SERIE D. La Maceratese cade nel finale a L'Aquila: decide Sparacello

L’Aquila – Maceratese: 1-0
L’AQUILA (3-5-2): Michelin; Tomas, Tavcar, Brunetti; Astemio (25’ Cioffredi), De Grazia (46’ Konaté), Vecchione (46’ Mantini), Carella (80’ Touré), Trifelli; Di Renzo, Sparacello. A disp. Zandri, Lombardi, Belardinelli, Scimia, Pandolfi. All. Mauro Chianese.
MACERATESE (4-3-3): Gagliardini; Perini (85’ Arbusti), Siniega, Lucero, Morganti (72’ Mastrippolito); Ciattaglia, De Angelis, Ambrogi (81’ Marchegiani); Marras (79’ Cirulli), Ciabuschi (65’ Gagliardi), Osorio. A disp. Prugni, Nasic, Papa, Donzelli. All. Matteo Possanzini.
Arbitro: Francesco Fermo di Torre Annunziata
Assistenti: Quartararo (Firenze), Scellato (Pesaro)
Rete: 82’ Sparacello
Note - Ammoniti: Astemio, Tomas, Tavcar, Konaté, Mantini, Trifelli. Recupero: 1’+6’. Spettatori 1000 circa.
L’AQUILA – La Maceratese esce sconfitta di misura dal “Gran Sasso d’Italia”, battuta 1-0 da L’Aquila nella 24esima giornata del girone F di Serie D. A decidere la sfida è il colpo di testa di Sparacello all’82’, al termine di una gara equilibrata e combattuta, nella quale i biancorossi avevano anche trovato il gol nel primo tempo, annullato per fuorigioco.
A dieci anni dall’ultima visita, la Rata torna allo stadio Gran Sasso d’Italia e disputa una partita di personalità contro una delle corazzate del girone. Dopo lo 0-0 dei primi 45’, segnati dal gol annullato a Ciattaglia, nella ripresa il confronto resta aperto fino al corner che decide il match a otto minuti dal termine.
Partenza aggressiva dei padroni di casa: al 2’ De Grazia prova dalla distanza, ma Gagliardini risponde con sicurezza. L’Aquila spinge soprattutto sulle corsie esterne, mentre la Maceratese si difende con ordine e riparte con qualità. Al 12’ la prima grande occasione per i biancorossi: De Angelis recupera alto e serve Marras che, dal limite, sfiora il palo con un mancino potente. Poco dopo Ciattaglia viene anticipato dall’uscita di Michelin su un’altra imbucata di Marras.
I rossoblù replicano con conclusioni dalla distanza: Carella impegna Gagliardini al 26’, mentre al 36’ è decisivo l’estremo difensore ospite sulla botta di Cioffredi. L’episodio chiave del primo tempo arriva al 43’: Osorio serve Ciattaglia sul filo del fuorigioco, l’attaccante supera Michelin e segna, ma l’assistente alza la bandierina per una posizione molto dubbia. Si va al riposo sullo 0-0.
All’intervallo doppio cambio per i padroni di casa, ma è la Maceratese a ripartire con coraggio. Al 59’ errore di rinvio di Michelin, Marras intercetta e calcia a giro: palla alta di poco. Un minuto dopo arriva anche un gol annullato a L’Aquila per fuorigioco.
La gara resta combattuta: la Rata regge l’urto e prova a colpire in ripartenza, mentre Gagliardini si conferma attento sulle conclusioni dalla distanza. Il match si decide all’82’: calcio d’angolo battuto da Mantini sul primo palo, dove Sparacello svetta di testa e infila nell’angolino l’1-0. Nel finale la Maceratese prova a reagire, ma non riesce a rendersi davvero pericolosa. Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio: 1-0 per L’Aquila.
Un’altra sconfitta di misura e ancora nel finale per i biancorossi, che pagano a caro prezzo un episodio su palla inattiva dopo una prestazione ordinata e coraggiosa. La Maceratese resta a quota 27 punti, con un margine minimo sulla zona playout, ma torna a casa con la consapevolezza di potersela giocare anche contro le squadre di vertice.
Foto: Francesco Tartari
Scritto da La Redazione il 15/02/2026















