PRIMA C. Il Portorecanati ferma sullo 0-0 la Folgore Castelraimondo
Adriatica Portorecanati - Folgore Castelraimondo 0-0
ADRIATICA PORTORECANATI. Piangerelli, Angelici, Gasparini, Donati, Camilletti, Guercio; Baldoni (79’ Papini), Giri Leonardo (71’ Pigliacampo), Streccioni (85’ Diallo), Moretti, Agostinelli. All.re Moriconi
FOLGORE CASTELRAIMONDO: Lori Gianclaudio, Fede (71’Anastasi), Girolimini, Lori Simone (79’ Lasku), Carletti Orsini, Lispi; Ferrari (85’ Gashi), Fattorini, Rocci, Gianfelici (65’ Spurio), Bisbocci. All.re Cervelli
Arbitro: Colucci di San Benedetto del Tronto
Note - Ammoniti: Gasparini, Streccioni, Carletti Orsini, Spurio. Recupero 6’ (2' + 4’)
Nella foto: Francesco Moriconi, tecnico del Portorecanati
PORTO RECANATI - Una brillante Adriatica Portorecanati costringe al pari la capolista Folgore Castelraimondo e al termine dei novanta minuti può senz’altro recriminare sia per le occasioni avute nell’arco della gara, ma soprattutto per il bel gioco espresso che ha oscurato la Cervelli band. Nella prima frazione di gara non ci sono state occasioni degne di nota. La cronaca si limita a segnalare un tentativo ospite con Ferrari, che manda alto da buona posizione, e un colpo di testa di Leonardo Giri, parato a terra da Lori.
Ripresa senz’altro più brillante con i locali che esprimono un bel gioco con palla a terra e ospiti che ci provano con le ripartenze. Al 55’ ospiti pericolosi con Fattorini la cui conclusione sfiora la traversa. Ma l’occaione più clamorosa arriva al 62’. Streccioni serve un assist al bacio per Giri che supera l’estremo ospite in uscita. Il pallone sembra aver oltrepassato la linea quando Carletti Orsini riesce a liberare ma il direttore di gara fa proseguire. Al 71’ pallone in profondità per Streccioni che può involarsi verso la porta ma viene bloccato dal fischio del direttore di gara, sicuramente il meno brillante tra i protagonisti in campo, che sanziona un offside di fatto inesistente. Il resto della gara vede il Portorecanati fare la partita, con il Castelraimondo che bada a tenere il pallone lontano dalla propria area, arrivando così al triplice fischio finale che sancisce il nulla di fatto.
(Gianluca Guastaferro)
Scritto da La Redazione il 21/02/2026
















