VADESE. Il ritorno di "Padise" (a 51 anni) emoziona tifosi e squadra
Giuseppe Ferri, volto storico della società e preparatore dei portieri, è tornato in campo nell’ultima giornata di campionato

Una stagione da ricordare per la Vadese, culminata con la conquista del campionato di Seconda categoria A e con una storia che ha emozionato tutto l’ambiente biancazzurro. Tra i protagonisti della festa - come sottolinea Il Resto del Carlino - c’è stato anche Giuseppe Ferri, per tutti semplicemente “Padise”, volto storico della società e preparatore dei portieri.
Classe 1975, Ferri è tornato in campo nell’ultima giornata di campionato disputata a Fossombrone contro la Sammartinese, vivendo un momento speciale davanti ai tifosi e alla propria famiglia. Un ritorno che ha riportato entusiasmo e ricordi a chi lo conosce da anni.
Il soprannome “Padise” nasce da lontano. «Abito in via Paradiso a Sant’Angelo in Vado e da ragazzo mi gridavano sempre “para, para” quando giocavo a calcio. Da lì è nato il nome che mi porto dietro ancora oggi», racconta sorridendo.
Dopo una breve apparizione nella passata stagione, questa volta Ferri ha giocato circa un quarto d’ora, togliendosi la soddisfazione di rientrare sul terreno di gioco a 51 anni. Ma soprattutto ha potuto celebrare il successo di una squadra che ha inseguito a lungo questo traguardo.
«È stato un campionato intenso e combattuto, ma alla fine siamo riusciti a riportare la Vadese in alto. Era un obiettivo che società, staff e tifosi aspettavano da tempo», spiega Ferri, che fa parte dello staff tecnico insieme al mister Orazi, al preparatore atletico Fausto Andreoni, ad Alex Del Gallo e Alessandro Fini.
Grande l’emozione anche sugli spalti, dove erano presenti la compagna e il figlio Edgar. Proprio a lui, al termine della gara, Ferri ha voluto regalare la propria maglia, chiudendo così una giornata destinata a rimanere nei ricordi della famiglia e di tutta la tifoseria vadese.
Scritto da La Redazione il 16/05/2026















