Arbitro scortato dai carabinieri dopo il rigore al 90'
Serie D. Finale infuocato tra Fossombrone e Ostiamare

Un epilogo amaro e carico di tensione segna la sfida tra il Fossombrone e l’Ostiamare, decisa allo scadere da un episodio che ha fatto discutere e che ha acceso un lungo dopopartita fuori dall’impianto.
La gara, combattuta e intensa fino all’ultimo minuto, si è risolta al 90’, quando il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore agli ospiti per un contatto tra il portiere Bianchini e un attaccante avversario. Una decisione apparsa severa ai più, confermata anche dopo un rapido confronto con gli assistenti, tra le vibranti proteste dei giocatori di casa.
Dal dischetto l’Ostiamare non ha fallito, spezzando l’equilibrio proprio allo scadere e lasciando il Fossombrone con un pugno di mosche dopo una prova generosa e di grande sacrificio.
Al triplice fischio, il direttore di gara ha raggiunto rapidamente gli spogliatoi mentre dagli spalti si levavano cori e fischi. La tensione, però, non si è esaurita con la fine dell’incontro. All’esterno dello stadio, diversi tifosi forsempronesi si sono trattenuti per oltre un’ora, attendendo l’uscita della terna arbitrale in un clima di accesa contestazione.
È stato necessario l’intervento dei carabinieri della stazione locale per garantire il deflusso in sicurezza degli ufficiali di gara e riportare la situazione alla calma, evitando che la protesta degenerasse ulteriormente.
A mente fredda, il direttore generale Marco Meschini invita a mantenere equilibrio e lucidità: «L’episodio nel finale brucia, inutile negarlo: a quel punto della gara una decisione così indirizza tutto e lascia tanta amarezza». Parole che fotografano lo stato d’animo dell’ambiente, consapevole però della necessità di voltare pagina.
Resta il rammarico per un risultato sfuggito proprio sul filo di lana. Ora, per il Fossombrone, l’obiettivo è trasformare la rabbia e la delusione in energia positiva in vista dei prossimi impegni, per ripartire con determinazione e orgoglio.
(Foto creata con AI)
Scritto da La Redazione il 24/02/2026















