GIANLUCA URBINATI: addio al calcio giocato dopo 24 anni di emozioni
"Cambierà il mio ruolo all’interno di questo mondo, ma il mio DNA non cambierà mai"

Dalla salvezza conquistata da allenatore del Montegranaro all’annuncio più difficile della sua vita sportiva. Gianluca Urbinati (vedi scheda), classe 1987, ha scelto di affidare ai social un lungo e sentito messaggio per comunicare la fine della sua carriera da calciatore dopo 24 anni vissuti sui campi di tutta Italia.
Un addio che arriva a poche settimane da un traguardo speciale, le 500 presenze, e che segna il passaggio definitivo verso una nuova fase della sua esperienza nel mondo del calcio.
“Questa volta è difficile – scrive Urbinati – e pensare che poche settimane prima stavo festeggiando le 500 presenze, felice con una condizione fisica impeccabile. E poi non c’è stato neanche lo spazio e il tempo di pensare, di capire quello che stava succedendo, catapultato da 0 a 100 in un’altra vita calcistica”.
L’ex centrocampista ripercorre le emozioni di una carriera costruita con sacrificio, passione e determinazione, partendo dalle categorie minori fino ad arrivare a sfiorare il calcio che conta.
“Quel bambino di nome Gianluca che con passione, sacrificio e cuore, partendo dalle categorie più basse del calcio fino ad arrivare a giocarsi la Serie B, non era d’accordo. Sapevo che quel bambino che lavorando duro giorno dopo giorno era riuscito a trasformare il suo gioco nei giardini nella propria professione, non era d’accordo”.
Parole che raccontano il conflitto interiore tra la voglia di continuare a giocare e la consapevolezza di aver concluso un percorso straordinario. Una decisione maturata anche grazie alla serenità trovata nella sua vita privata.
“Ma l’uomo Urbinati, che nel frattempo è diventato padre di due figli e compagno di una ragazza fantastica che amo tantissimo, aveva deciso: era arrivato il momento giusto per terminare quest’avventura, per provarne ad iniziarne un’altra”.
La nuova avventura è iniziata immediatamente in panchina. Chiamato a guidare il Montegranaro in una situazione complicata, Urbinati è riuscito a raggiungere una salvezza in Eccellenza che sembrava tutt’altro che scontata.
“Grazie a un gruppo di ragazzi fantastici che ho avuto l’onore di allenare e che porterò per sempre nel mio cuore, questo nuovo percorso è iniziato nel migliore dei modi, con un grande risultato sportivo, tanto insperato e difficile quanto bello e soddisfacente”.
Nel suo messaggio non manca il ringraziamento alla famiglia, ai compagni, ai tifosi e a tutte le persone incontrate lungo il cammino, comprese quelle che lo hanno criticato.
“Grazie a tutte le persone e i tifosi incontrati in questo fantastico percorso. Chi mi ha aiutato e spalleggiato, chi ha versato sangue insieme al mio per raggiungere gli obiettivi, ma anche chi mi ha criticato e ferito. Anzi, grazie ancor di più: è stata benzina per andare sempre oltre”.
Si chiude così una carriera da calciatore lunga ventiquattro anni, ma non il rapporto con il calcio. Urbinati continuerà infatti il suo percorso da allenatore, forte dei valori che lo hanno accompagnato per tutta la sua vita sportiva.
“Cambierà il mio ruolo all’interno di questo mondo, ma il mio DNA non cambierà mai: fame, umiltà, professionalità, valori, competenze, regole, leadership e carisma. Non c’entra cosa fai o chi sei, ma da dove vieni e dove vuoi arrivare”.
Scritto da La Redazione il 05/06/2026















