SERIE D. La Maceratese è salva: sconfitta indolore contro il Chieti

Chieti-Maceratese: 1-0
CHIETI (3-4-2-1): Mercorelli; Caparros, Morichelli, Allessi (19’ st Calvosa); Gueye (44’ st El Yousfi), Sanz (26’ st Selasi), Surricchio (45’ st Mastronardi), Popovici; Margiotta (44’ st Di Pardo), Mbaye; Ela Mangue.
A disposizione: Zanin, Calvosa, Mastronardi, Gonzalez, Pettenon, Khttar, Di Pardo, Selasi, Madonna.
Allenatore: Del Zotti.
MACERATESE (4-3-3): Cusin; Perini (32’ pt Arbusti), Siniega, Mastrippolito, Morganti; Sabattini, De Angelis, Ruani (19’ st Nasic); Ciattaglia, Ciabuschi, Gagliardi.
A disposizione: Gagliardini, Ambrogi, Marchegiani, Papa, Lucero, Cirulli, Nasic, Marras, Arbusti.
Allenatore: Lauro.
Arbitro: Marco Zini di Udine
Assistenti: Federico Muccinate, Giada Di Carlantonio
Rete: 40’ st Ela Mangue
Ammoniti: Sanz (C), Ruani (M), Sabattini (M), Allessi (C), Nasic (M)
CHIETI – La Maceratese cade di misura all’Angelini contro il Chieti, ma può comunque festeggiare la permanenza in categoria grazie al contemporaneo ko del Castelfidardo contro il Sora e alla migliore differenza reti. Decide una rete nel finale di Ela Mangue, che al 40’ della ripresa firma l’1-0 definitivo.
Prima del fischio d’inizio, minuto di silenzio in ricordo di Alex Zanardi.
L’avvio di gara è equilibrato e combattuto. Il primo squillo arriva al 5’, quando Gagliardi prova la conclusione potente dai 25 metri, con il pallone che termina alto di poco. Il Chieti risponde all’8’ con un cross insidioso dalla sinistra, deviato in corner di testa da Morganti.
Al 12’ ci prova De Angelis su calcio di punizione dai 30 metri, ma la barriera smorza la conclusione e Mercorelli blocca senza problemi. I padroni di casa aumentano la pressione e al 20’ sfiorano il vantaggio: dopo un cross dalla sinistra, la palla resta viva in area e Cusin deve intervenire con i pugni su un tentativo debole di testa di Ela Mangue. Poco dopo arriva anche il primo giallo del match, con Sanz ammonito per fallo tattico.
Ancora Ela Mangue protagonista al 23’, quando raccoglie una respinta in area ma calcia altissimo sprecando una buona opportunità. Al 32’ arriva una brutta notizia per la Maceratese: Perini resta a terra dolorante dopo un contrasto ed è costretto a lasciare il campo. Al suo posto entra Arbusti, con Ciattaglia che arretra nel ruolo di terzino destro.
Nel finale di primo tempo Ruani viene ammonito per una trattenuta su una ripartenza avversaria. Dopo un solo minuto di recupero si va all’intervallo sullo 0-0, con poche vere occasioni e grande attenzione difensiva da entrambe le parti.
Nella ripresa la Maceratese prova a farsi vedere con una punizione insidiosa di Gagliardi al 7’, respinta dalla difesa abruzzese. Al 14’ Sabattini finisce sul taccuino dell’arbitro per un intervento duro a centrocampo. Cinque minuti più tardi ammonito anche Allessi, che ferma una ripartenza di Gagliardi e viene subito sostituito da Calvosa. Nella Maceratese entra invece Nasic per Ruani.
Il Chieti cresce e al 25’ sfiora il vantaggio con una staffilata dal limite di Mbaye: Cusin è straordinario e devia in angolo con l’aiuto della traversa. Al 36’ nuova occasione per i neroverdi, con un cross dalla destra rimesso al centro e Ela Mangue che, da posizione favorevole, spedisce sopra la traversa.
Il gol decisivo arriva però al 40’: cross dalla destra, Ela Mangue sbuca sul secondo palo e questa volta non sbaglia, battendo Cusin con un preciso piattone per l’1-0.
Nel finale il Chieti gestisce, mentre la Maceratese prova senza successo l’assalto disperato. Nasic viene ammonito per simulazione e, dopo quattro minuti di recupero, arriva il triplice fischio.
La sconfitta fa paura solo per pochi minuti: da Castelfidardo arriva infatti la notizia del 2-0 del Sora, risultato che consente alla Maceratese di conquistare comunque la salvezza grazie alla migliore differenza reti.
Foto: Francesco Tartari SS Maceratese
Scritto da La Redazione il 03/05/2026
















