FORCESE. Stupore e rammarico per i provvedimenti del Giudice Sportivo

FORCE. Riceviamo e pubblichiamo un Comunicato Stampa della Polisportiva Forcese in merito alle decisioni del Giudice Sportivo, relative alla gara casalinga di sabato scorso con la Pro Calcio.
"La Polisportiva Forcese prende atto con enorme stupore e profondo rammarico del provvedimento pubblicato nel Comunicato Ufficiale FIGC Marche relativo alla gara disputata contro ASD Pro Calcio Ascoli 1947, con il quale è stata comminata una pesante squalifica al proprio capitano.
La società non si riconosce nella ricostruzione dei fatti contestati e ritiene il provvedimento estremamente grave, inatteso e profondamente lesivo dell’immagine del proprio capitano, dei propri tesserati e dell’intera Polisportiva.
Al termine della gara si è effettivamente verificato un momento di tensione, nato anche a seguito del comportamento di alcuni tesserati della squadra ospite, che hanno assunto atteggiamenti provocatori e derisori nelle immediate vicinanze dei calciatori della Forcese, sul terreno di gioco della società ospitante. Tali condotte, per quanto percepito dai nostri tesserati, si sono inserite in un clima già acceso da ripetute provocazioni verbali e comportamentali durante la gara, contribuendo ad alimentare il nervosismo nel finale.
Per quanto a conoscenza della società, l’accaduto si è limitato a una breve baruffa verbale, senza contatti fisici rilevanti, senza conseguenze per alcuno e senza necessità di intervento delle Forze dell’Ordine. Si evidenzia inoltre che, nell’immediatezza dei fatti, il Direttore di gara non ha richiesto alla società né ai propri tesserati di individuare il presunto autore delle frasi contestate.
Proprio per tali ragioni, la Polisportiva Forcese è rimasta profondamente sconcertata dalla squalifica comminata: una sanzione di tale natura e gravità non era in alcun modo prevedibile sulla base di quanto realmente accaduto e percepito al termine della gara.
La Polisportiva Forcese respinge con assoluta fermezza ogni forma di razzismo, discriminazione o comportamento contrario ai valori dello sport. Tali atteggiamenti non appartengono alla storia, alla cultura e ai principi della nostra società, da sempre improntata al rispetto, alla correttezza e alla lealtà sportiva.
La Polisportiva Forcese ribadisce che la tutela contro ogni forma di discriminazione è un principio sacrosanto, ma non può trasformarsi in una copertura per eventuali atteggiamenti provocatori o derisori della squadra ospite. Ogni condotta deve essere valutata con equilibrio, tenendo conto del contesto complessivo dei fatti.
Pur essendo una squadra agonisticamente intensa e vigorosa sul campo, la Forcese ha sempre mantenuto un comportamento rispettoso verso avversari, arbitri e istituzioni sportive. Proprio per questo motivo, la società auspica che la vicenda possa essere riesaminata con la dovuta attenzione, tenendo conto del reale svolgimento dei fatti.
La Polisportiva Forcese si riserva ogni opportuna valutazione nelle sedi competenti, nel pieno rispetto degli organi federali, al fine di tutelare l’onorabilità del proprio capitano, dei propri tesserati e dell’intera società.
Qualora la società non dovesse essere ascoltata o non dovessero emergere risposte adeguate rispetto alla gravità del provvedimento e al danno d’immagine subito, la Polisportiva Forcese si riserva di assumere iniziative simboliche e pubblicamente riconoscibili, sempre nel pieno rispetto delle regole sportive, delle norme federali e dell’ordine pubblico.
Episodi di questo tipo, se non adeguatamente chiariti, rischiano di minare la fiducia di una piccola realtà sportiva che da anni porta avanti la propria attività con sacrificio, passione e correttezza, inducendo inevitabilmente la società a una profonda riflessione sul futuro e sul senso stesso della propria partecipazione al movimento calcistico federale".
Polisportiva Forcese
Scritto da La Redazione il 14/05/2026

















