CUPRENSE. Altri tre talenti nel professionismo: approdano all'Ascoli

La Cuprense 1933 si conferma, per il secondo anno consecutivo, una delle realtà giovanili più virtuose del territorio, capace di formare e valorizzare ragazzi destinati a compiere il salto nel calcio professionistico. Dopo il doppio approdo di Filippo e Matteo Perozzi e Nicolò Marchegiani alla Sambenedettese nella scorsa stagione, quest'anno è arrivata un'altra tripla soddisfazione.
Il talento più in vista è Alessandro Malizia, attaccante classe 2011, autore di ben 75 gol nella stagione appena conclusa: numeri straordinari che hanno inevitabilmente attirato l'attenzione degli osservatori dei club professionistici. Insieme a lui hanno compiuto il grande salto anche due promettenti classe 2012: Mattia Crescenzi, centrocampista dotato di grande visione di gioco, e Luigi Santillo, esterno rapido, disciplinato e protagonista di un'ottima stagione. Tutti e tre sono entrati ufficialmente a far parte dell'Ascoli Calcio, società che da anni investe con attenzione nella valorizzazione dei migliori prospetti del territorio.
Un risultato che rappresenta un motivo di grande orgoglio per il presidente Stipa, già protagonista di una stagione esaltante culminata con la promozione della prima squadra. A questo traguardo si aggiunge il riconoscimento del lavoro quotidiano svolto dal responsabile del settore giovanile Stefano Crosta, figura centrale nella costruzione di un ambiente serio, organizzato e orientato alla crescita tecnica e umana dei ragazzi.
Determinante, inoltre, il contributo di Tiziano Giudici, ex allenatore professionista e profondo conoscitore del calcio giovanile. Grazie alla sua esperienza, alla credibilità maturata negli anni e alla capacità di individuare e valorizzare il talento, la Cuprense è riuscita a consolidare un dialogo costante con le società professionistiche, trasformando il lavoro svolto sul campo in concrete opportunità per i propri giovani.
La Cuprense 1933 dimostra così che, con competenza, programmazione e una visione chiara, anche una società di territorio può diventare un punto di riferimento nella crescita dei giovani calciatori e un autentico serbatoio di talenti per il calcio professionistico. Un percorso che non nasce per caso, ma è il frutto di un progetto educativo e sportivo costruito negli anni con serietà, passione e competenza.

Scritto da La Redazione il 02/07/2026





















