Falzetti striglia il Corridonia: "I giocatori? Tutti licenziabili!"

CORRIDONIA. I quattro gol subiti domenica nel derby con il Tolentino hanno lasciato il segno. Una sberla capace di richiamare alla realta dei fatti la società. Il primo passo verso un cambio di rotta è il ritorno, perché di un ritorno si tratta, di Flavio Falzetti (foto) nelle vesti di direttore sportivo. Un ritorno che il direttore generale Massimo Ciocci - nell’augurare al nuovo diesse buon lavoro - non ha dimenticato di dire che su Falzetti sono puntate molte speranze per il futuro del Corridonia visto che conosce bene l’ambiente e che saprà come muoversi al meglio.
Flavio Falzetti, quali le motivazioni di questo ritorno?
"Non potevo dire di no alla chiamata del Corridonia, qui mi sento come a casa mia. Per questo ringrazio la società per la scelta che ha fatto. Mi sento onorato anche se il momento è difficile”.
Con quali obiettivi ha accettato di tornare a Corridonia?
"Di lavorare bene e dare uno scossone alla squadra che non ho visto assolutamente bene. La sconfitta subita contro il Tolentino mi ha fatto venire i brividi”.
Perché i brividi?
"Perché giocare in quel modo non fa parte del mio modo di ragionare. In una situazione economica come quella che stiamo attraversando i giocatori devono difendere il loro posto di lavoro perché questo è un lavoro. Si deve lottare, domenica non ho visto una squadra fare tutto ciò ed è su questo che sto lavorando per capire come debbo muovermi anche se ho le idee molto chiare in tal senso”.
Subirà una profonda trasformazione la rosa a disposizione di mister Ciarlantini?
"Tutti i giocatori sono in discussione meno il tecnico Ciarlantini, che resta al suo posto. I dirigenti di una società come il Corridonia fanno sacrifici per tenere alto il blasone societario, magari privano di qualche cosa anche le loro famiglie per darlo alla squadra che amano. Anche per questo voglio vedere leoni in campo non gente che svolge il compitino e basta. Voglio gente affamata che lotta senza risparmio di energie. Una squadra di calcio è come un’azienda, se non va c’è il licenziamento. Mi sono spiegato?”.
Il primo arrivo è già sotto gli occhi di tutti...
“Da ieri è ritornato Santo Parise, non sarà pronto per sabato nella trasferta di Fabriano ma è stato subito unito al gruppo”.
L’arrivo di un difensore conferma che qualche cosa non va nel reparto arretrato?
“E’ facile gettare la croce addosso alla difesa ma se un reparto non funziona bisogna capire perché. Il calcio è un gioco di squadra altrimenti giocheremo a tennis nell’uno contro uno”.
(Enrico Scoppa)
Scritto da La Redazione il 14/10/2011

















