Grottammare, intervista al dg Pino Aniello

GROTTAMMARE. Quando pensi al Grottammare calcio non puoi non pensare a Pino Aniello (foto), che fa parte della società oramai da quasi un ventennio. Quest’anno ricopre il titolo di Direttore Generale.
Aniello, un commento sul campionato fino ad oggi.
«Tra le mura amiche abbiamo delle difficoltà che sono evidenti e io mi auguro quanto prima di uscire da questa empasse e cercare di fare risultati positivi, dobbiamo iniziare anche a farli in casa; oramai siamo al termine e sembra un paradosso questa affermazione, ma noi in queste partite che rimangono vogliamo mantenere la posizione attuale dei play-off, quindi si deve cercare di fare punti anche al ‘Pirani’, altrimenti diventa pericoloso e rischioso non raggiungere l’obiettivo che a questo punto del campionato è alla nostra portata e vogliamo raggiungerlo a tutti i costi».
La Juniores anche quest’anno sta andando benissimo, è prima insieme al Porto d’Ascoli, anche se questi ultimi hanno una gara in meno.
«La Juniores lo scorso anno è arrivata seconda e anche in questa stagione sta lottando ad armi pari col Porto d‘Ascoli per cercare di vincere il campionato. Sia chiaro che l’obiettivo iniziale non era questo, però se la squadra riesce a mantenere una posizione di vertice, a quel punto sarebbe aiutata dai giocatori della prima squadra. Fino ad ora questo è accaduto poche volte ma in quel caso invece decideremo di rinforzarla con elementi che stanno giocando attualmente in prima squadra, come Ze’ Peres, Gaibo e perché no anche il portiere Calvaresi che è un classe 93».
Al contrario molti juniores gravitano in prima squadra e chi più chi meno ha collezionato presenze e gol.
«L’obiettivo iniziale era proprio questo e mi sembra che i ragazzi stiano mantenendo le aspettative che avevamo riposto in loro; i vari Matteo Calvaresi e Cameli, Baldassarri, Fraternali, sono tutti ragazzi che in prospettiva hanno sicuramente la porta aperta per entrare in prima squadra, se non quest’anno sarà il prossimo ed alcuni di loro faranno parte stabilmente della rosa. Non tutti in blocco possono passare in prima squadra, sarebbe assurdo, perché li bruceremmo. Il nostro obiettivo è quello di portare quelli più preparati e far in modo che facciano parte della rosa».
Del Settore Giovanile in generale cosa vuoi dire.
«La società quest’anno ha fatto la scelta tecnica di giocare con ragazzi nati in annate inferiori e questo a livello di risultati, nel vero senso della parola, ci penalizza, però in prospettiva penso che sia un fatto positivo in quanto i ragazzi giocano contro giovani che hanno uno-due anni più di loro e questo darà i suoi frutti in seguito».
Scritto da La Redazione il 13/04/2012
















