Taccola, Curi, Foe, Puerta...Quante vite spezzate in campo

Un'altra vita spezzata, un altro sportivo tradito dal cuore mentre è in campo. Quella toccata al centrocampista Piermario Morosini (foto), morto per l'attacco cardiaco che lo ha colpito nel corso della partita tra Pescara e Livorno, è solo l'ultima di una lunga serie di tragedie consumate sullo sfondo di un campo da gioco. Un elenco che non risparmia il mondo del calcio, costretto in più di un'occasione a fermarsi per piangere un suo protagonista e scuotere puntualmente l'opinione pubblica sulla questione dei controlli medici per i giocatori.
8 MAGGIO 1947 — Attilio Ferraris IV. Ex capitano della Roma, campione del mondo nel 1934 con la Nazionale, Ferraris IV ha lasciato il calcio professionistico da 8 anni quando partecipa a una partita amichevole fra studenti e vecchie glorie a Montecatini. Muore in campo, a 43 anni, stroncato da un infarto.
8 NOVEMBRE 1967: — Andrea Ceccotti. Attaccante della Pro Patria (serie C), si sente male durante la partita di campionato con il Treviso, colpito da una trombosi alla carotide. Muore sei giorni dopo a 27 anni,in ospedale.
16 MARZO 1969 — Giuliano Taccola. La tragica fine di Giuliano Taccola, 25enne attaccante della Roma di Helenio Herrera, resta un mistero. Quel giorno, a Cagliari, Taccola non gioca perchè ha la febbre alta. Ma negli spogliatoi dello stadio Amsicora, dopo la partita, accusa un malore, l'ultimo di una lunga serie: nei mesi precedenti, infatti, è stato operato alle tonsille e sottoposto a numerose cure antibiotiche per curare i periodici stati febbrili. Anche alla vigilia della gara con il Cagliari, si è sentito male sotto la doccia al termine dell'allenamento di rifinitura. Taccola muore sull'ambulanza che lo sta portando in ospedale.
30 OTTOBRE 1977 — Renato Curi. Si gioca Perugia-Juventus. Renato Curi, centrocampista del Perugia, rientra da un infortunio, non è al meglio ma chiede al suo allenatore, Ilario Castagner, di giocare. In una giornata molto fredda, al 5' minuto del secondo tempo, Curi cade improvvisamente a terra. E' infarto: inutili i soccorsi e la corsa in ospedale. Il giocatore muore a 24 anni. Lascia la moglie, Clelia, una figlia (Sabrina) e un altro in arrivo: Renato junior. Oggi lo stadio di Perugia è intitolato a lui.
5 OTTOBRE 2000 — Catalin Hildan. Centrocampista della Dinamo Bucarest e della nazionale romena, muore a 24 anni in campo per un malanno cerebrale durante un'amichevole.
29 OTTOBRE 2002 — Marcio dos Santos. Attaccante brasiliano che gioca con i peruviani del Deportivo Wanka, muore poche ore dopo la partita contro l'Alianza Lima, in cui ha anche segnato un gol. Aveva 28 anni. In un primo momento si pensa a un infarto, ma i familiari giurano che la causa della morte è un edema cerebrale, causato forse da uno shock allergico o da un sovradosaggio di farmaci. Nella polemica si inserisce anche Roberto Mosquera, ex tecnico del Wanka, che giura: Dos Santos soffriva spesso di anomalie respiratorie.
26 GIUGNO 2003 — Marc-Vivien Foe. Centrocampista camerunense del Manchester City, crolla a terra durante la partita Camerun-Colombia della Confederations Cup, a Lione. Muore poco dopo in ospedale, ucciso da un attacco di cuore. Gli esami riveleranno che il giocatore, 28 anni, aveva problemi cardiaci.
25 GENNAIO 2004 — Miklos Feher. Attaccante ungherese di 24 anni, muore il 25 gennaio 2004 durante Vitoria Guimaraes-Benfica. Feher, entrato dalla panchina, dopo un'ammonizione mise le mani sulle ginocchia con il tronco piegato verso il basso, cadendo al suolo in pochi secondi. E' arresto cardiaco anche in questo caso, causato da una fibrillazione ventricolare a sua volta provocata da cardiomiopatia ipertrofica.
25 AGOSTO 2007 — Antonio Puerta. Esterno sinistro del Siviglia, il 25 agosto 2007 perde conoscenza in campo durante Siviglia-Getafe, prima giornata della Liga, colpito da arresto cardiaco. Dragutinović e Palop lo salvano dal soffocamento con la sua stessa lingua. Puerta raggiunge lo spogliatoio, ma lì è colpito da altri arresti cardiaci. Nonostante gli sforzi dei medici in ospedale, le sue condizioni restano critiche fino alla morte, avvenuta il 28 agosto a soli 22 anni.
2 AGOSTO 2011 — Naoki Matsuda. Difensore del Matsumoto Yamaga in Giappone, ha avuto un arresto cardio-respiratorio durante un allenamento ed è stato immediatamente ricoverato in gravi condizioni. Le prime notizie hanno annunciato la morte dopo poche ore dal ricovero, anche se la notizia del decesso è stata divulgata solo due giorni dopo.
Scritto da La Redazione il 14/04/2012


