Quest'uomo non capisce nulla di economia (di calcio era scontato)

Il presidente del Consiglio Mario Monti entra a gamba tesa nel mondo del calcio. Lo scandalo scommesse? Idea: "Fermiamo il calcio per 2 o 3 anni!". Tuttavia, con questa proposta choc (bocciata da tutti), il capo del Governo ha dimostrato di essere coerente con il suo passato: nel 2003, l’anno in cui il Governo italiano varò il decreto «salvacalcio» proprio Monti, allora commissario Ue, dichiarò: "Trovo inammissibile che periodicamente si usino i soldi dei contribuenti per ripianare perdite delle società di calcio". Giusto. Come inammissibile dovrebbe anche essere però spremere gli italiani facendo leva sulle tasse, mettere a terra le aziende, togliere la speranza ai giovani per un posto (monotono) di lavoro, aumentare la benzina ad ogni catastrofe...per salvare le banche e una classe politica corrotta e cialtrona. Con questa dichiarazione il Professore dimostra (a mio modo di pensare) che non capisce nulla di economia (beh, di calcio era scontato). C'è troppo traffico in autostrada? E che ci vuole? Fermiamo le automobili! Un dato su tutti: se fosse un gruppo industriale, con il suo indotto, il calcio si piazzerebbe al dodicesimo posto della classifica italiana dei fatturati, quella stilata annualmente da Mediobanca e che vede primeggiare un colosso come Eni. Un giro d’affari stimato in 9 miliardi che dà lavoro a circa 500 mila persone; un gettito annuale per lo Stato pari a 1 miliardo e 100 milioni di contributi fiscali. Caro Monti, verrebbe voglia di dirLe di darsi all'ippica, ma è uno sport troppo nobile questo e poi, magari alla vista di qualche corsa taroccata, invece di bonificare le corse Le può venire la grande idea di mandare al macello i cavalli.
(g.g.)
Scritto da La Redazione il 30/05/2012




