"Dopo Elpidiense e Sangiustese volevo smettere! Rinato a Servigliano"
La rivelazione è del tecnico Sergio Calcabrini che al timone del San Marco sta vivendo una seconda giovinezza: "Mi è tornato l'entusiasmo, qui per la salvezza"
SERVIGLIANO. Si è presentato alla giornata di esordio (3 gennaio) con una vittoria: 1-0 a San Severino Marche. E nelle successive 6 partite sono arrivate altre tre vittorie, l'ultima rumorosa in casa della capolista Helvia Recina. L'arrivo di Sergio Calcabrini (foto) a Servigliano ha riportato tranquillità all'ambiente del San Marco che ha vissuto un fine 2014 nel caos tra le dimissioni congelate del tecnico Cantatore e alcune partite affidate a Silenzi. Il San Marco ha fatto un bel balzo in classifica (ora è +4 sulla zona playout) e Calcabrini può finalmente gioire di questi successi dopo le amarezze vissute prima all'Elpidiense Cascinare poi alla Sangiustese. E qui il tecnico fa una rivelazione: "Dopo queste due esperienze volevo smettere. Mi ero convinto che non andavo più bene per questo mondo. Mia moglie era tutta contenta...". Poi la chiamata del San Marco e il ritorno dell'entusiasmo perchè, ammette, "la passione per il calcio è sempre forte". Calcabrini entra nel dettaglio: "All'Elpidiense arrivo con un budget societario ridotto del 70% rispetto all'anno prima, accetto perchè c'è un progetto totalmente incentrato sui giovani, poi mi mandano via. A Monte San Giusto, città dove vivo e dove sono cresciuto calcisticamente, era stata costruita una squadra per la Prima categoria, poi arrivò la Promozione, per diverse giornate siamo stati anche primi in classifica col Porto d'Ascoli, perdemmo 4-5 partite e mi arrivò l'esonero. Ero talmente amareggiato che avevo deciso di smettere per sempre, non mi riconoscevo più in quest'ambiente. Poi il contatto con il Servigliano ed eccomi qua".
Calcabrini a Servigliano è rinato, la società lo asseconda e lui può lavorare serenamente e dare il 100%. "Io non cerco nessun tipo di rivincita, cerco solo di lavorare bene e per questo da tutti i dirigenti ho voluto carta bianca. I risultati stanno arrivando. Stamo crescendo a piccoli passi, i ragazzi mi seguono, alcuni di loro, giovani come Bitti, Fagiani, Polozzi, sono bravi e possono fare bene anche in Eccellenza. Io qui voglio il prima possibile raggiungere la quota salvezza. Poi per il futuro si vedrà".
Scritto da La Redazione il 18/02/2015

















