SALVANO. Croceri saluta: "Sogno un gran finale poi una panchina"

FERMO. Le strade del Salvano Calcio e di Yuri Croceri (foto) si separano, ma lo fanno nel segno del rispetto, della gratitudine e di una storia che resterà impressa. Dopo tre stagioni dense di successi e significati, l’esperto centrocampista saluta la squadra del suo quartiere, quella in cui aveva scelto di tornare nel finale di una carriera vissuta sempre da protagonista.
Il Salvano Calcio lo ringrazia per il contributo determinante offerto dentro e fuori dal campo, sottolineando quanto il suo carisma e la sua qualità abbiano inciso nella crescita di una realtà giovane ma ambiziosa. E il campo, ancora oggi, continua a dargli ragione.
In questi tre anni Croceri è stato molto più di un giocatore: esperienza, leadership, intelligenza tattica, senso della posizione e un piede educatissimo hanno fatto la differenza. Gol pesanti, assist decisivi e una presenza costante nei momenti chiave hanno accompagnato la crescita di una società capace di compiere un’autentica scalata, dalla Terza alla Prima Categoria in appena tre stagioni.
Il suo percorso parla da solo. Una carriera ricca di traguardi importanti, costruita passo dopo passo: la Serie C con Fermana e Ancona, la Serie D con il Centobuchi, l’Eccellenza con la Sangiustese e poi tanta Promozione da assoluto protagonista con San Marco Servigliano, Elpidiense Cascinare e soprattutto Palmense. Un cammino che lo ha consacrato come uno degli uomini simbolo dei campionati regionali degli ultimi quindici-vent’anni.
Abbiamo raggiunto Croceri telefonicamente, ed è lui stesso a spiegare le ragioni della scelta:
«Quella di lasciare è una mia decisione. Ringrazio la società, che ha anche insistito per continuare insieme, ma in questi ultimi quattro mesi vorrei trovare una soluzione diversa, un’ultima opportunità prima di smettere a fine campionato. Posso ancora dare un contributo importante: nonostante l’età sono il capocannoniere della squadra e sento il bisogno di confrontarmi con una realtà diversa».
Lo sguardo, però, è già rivolto al futuro:
«Dal prossimo anno vorrei fare l’allenatore. Ho già fatto il corso e sono in possesso del patentino. Questa prospettiva mi intriga molto ed è il mio progetto. Ho alcuni contatti, vedremo se nei prossimi giorni maturerà qualcosa. Intanto ringrazio il Salvano Calcio per gli anni intensi vissuti insieme: eravamo partiti con un progetto da sviluppare in cinque o sei anni e abbiamo centrato l’obiettivo nella metà del tempo. È un successo per tutti».
Il finale è ancora da scrivere, ma l’intenzione è chiara: «Ora vorrei chiudere in bellezza, poi passare dall’altra parte della barricata. Ho fiducia, entusiasmo e tanta voglia di far bene. Spero che il futuro sia ricco di opportunità».
Perché certe carriere non finiscono: semplicemente, cambiano prospettiva.
Scritto da La Redazione il 26/01/2026















