IL CASO. Gol buono, anzi no! E per l'arbitro è davvero un periodo nero
Protagonista il fischietto sambenedettese Alfonsi, già al centro di polemiche per altri episodi discutibili

Non è certo un bel momento per l'arbitro di San Benedetto Jacopo Alfonsi. Dopo la finale di Coppa Italia di Eccellenza tra K-Sport Montecchio e Tolentino in cui non ha annullato un gol al Montecchio per evidente carica sul portiere dei cremisi (vedi articolo) e la successiva direzione della partita di Promozione tra Casette Verdini e Aurora Treia che ha scatenato le polemiche dei locali (vedi articolo) il fischietto sambenedettese si è reso protagonista di Montegranaro - Fermignanese, terminata 0-1 (video e tabellino).
Un episodio surreale arrivato ad inizio secondo tempo, destinato a far discutere a lungo. Tutto nasce da una punizione sulla destra a favore del Montegranaro. I padroni di casa battono rapidamente, cogliendo impreparata la difesa ospite: Jallow pennella un cross preciso e Perri impatta con decisione, trovando la rete del vantaggio.
Il guardalinee corre verso il centrocampo e anche Alfonsi, dopo un attimo di esitazione, sembra convalidare il gol dirigendosi verso la metà campo, come da prassi. La sfera viene addirittura riportata sul cerchio centrale per la ripresa del gioco.
Ma proprio in quel momento esplode la protesta della Fermignanese. Secondo gli ospiti, infatti, la punizione sarebbe stata battuta senza che fosse stato concesso il via al gioco e soprattutto con la barriera ancora troppo vicina, senza la distanza regolamentare.
Alfonsi ci ripensa, torna sui suoi passi e annulla il gol tra l’incredulità generale e le veementi proteste dei locali. Una scena che ha ricordato, per dinamica e confusione, un intervento “stile Var”, anche se in questa categoria la tecnologia non esiste.
La punizione viene quindi fatta ribattere, lasciando il Montegranaro furioso per una decisione giudicata incomprensibile, soprattutto dopo l’apparente convalida iniziale.
Un episodio che ha inevitabilmente condizionato l’andamento della gara e acceso il dibattito su una direzione arbitrale, quella di Alfonsi, ancora una volta apparsa incerta.
Scritto da La Redazione il 02/02/2026















