Partito per salvarsi, ha annichilito tutti. MONTICELLI, ecco il TODI
Ritratto della formazione umbra prossima avversaria della squadra ascolana nel primo turno degli spareggi nazionali

TODI. (Stefano Bagliani - www.umbriaingol.it) Era partito per salvarsi… Ha annichilito la concorrenza, ha messo in riga squadre che hanno speso tanto, che ambivano alla D, ha fatto il vuoto. Eccezion fatta per il Città di Castello, promosso in serie D e comunque battuto nella sfida casalinga del ‘Franco Martelli’, le altre squadre hanno subito la ‘prepotenza’ della squadra di Vincenzo Conti e si sono dovute accontentare delle briciole.
Questo è il Todi, figlio di una politica di ristrettezze, ma che poggia le basi su solide certezze, rappresentate dallo zoccolo duro biancorosso. In primis c’è capitan Tarpani, conosciuto in Umbria come Re Leone, fresco recordman di 300 gol in carriera: va verso i 40 ma sembra un ragazzino e la sua zampata fa sempre male. In coppia con lui c’è il giovane rampante Tascini, bomber di sicuto avvenire, giovane, voglioso di imparare, partner perfetto del ‘vecchio’ bomber con il quale condivide attacco, scherzi, goliardie. L’altro rappresentante di lusso del calcio tuderte è Daniele Storti, capitano di ritorno, nel senso che dopo un breve peregrinare per scelte societarie più che discutibili è tornato all’ovile ed è sempre tra i migliori in campo. Magari non fa più le sgroppate di una volta ma in difesa è punto fermo e qualche puntatina in avanti comunque la fa sempre… In difesa c’è anche la classe e l’esperienza di un elemento del calibro di Cavallaro, con esperienza in Lega Pro ed in serie D, a centrocampo il leader è invece il folignate Fornetti, anche lui esperienza da vendere con tante frequentazioni in D e Lega Pro. In porta il giovane Riommi, figlio d’arte. Intorno a questi quattro senatori c’è un nugolo di giovani e giovanissimi che ha fatto la differenza. Tutte prime scelte del settore giovanile tuderte e della zona, per una rosa costruita grazie alle azzeccate scelte firmate dal direttore sportivo Filippo Montori (non a caso tornato quest’anno: l’anno scorso il Todi si salvò ai playout…) ed approvate da mister Vincenzo Conti, meglio conosciuto come il professore.
E’ un Todi che gioca con il 3-5-2, punta molto sulla verve di quei due la davanti, vera forza biancorossa (35 gol in due su 47 in totale, 20 il vecchietto, 15 il giovincello), si scopre di rado, bada molto alla sostanza e non ama molto pareggiare: 5 in tutto il campionato, per il resto 18 vittorie (9 fuori ed altrettante in casa) ed ha perso in sette occasioni.
Nella foto Tarpani e Tascini
Scritto da La Redazione il 06/05/2015















