Gianluca Fenucci ricomincia da Montegiorgio: "Qui c'è grande passione"
Tante motivazioni per l'ex tecnico della Biagio: "Prima o poi doveva accadere di allenare questa squadra. Mi sarebbe piaciuta una piazza tra i Pro o in D ma qui c'è storia e competenza"

MONTEGIORGIO. Il rossoblù è qualcosa di veramente speciale per Gianluca Fenucci (foto): Bologna come fede sportiva, Biagio Nazzaro la squadra della sua Chiaravalle e nella prossima stagione il Montegiorgio. Riparte dunque dalla squadra del patron Lanfranco Beleggia il tecnico, 54 anni chiaravallese doc ed insegnate di educazione fisica all’Istituto Agrario Salvati di Jesi che allena ininterrottamente dalla stagione 1994-1995. Il primo successo della sua carriera? Proprio a Montegiorgio in quell’annata, versione portiere-allenatore. Da lì in poi neanche un anno senza panchina (dal 2013 ha anche il titolo di allenatore professionista Uefa A a Coverciano) tra D, Eccellenza e Promozione con Settempeda, Monturanese, Jesina, Sangiorgese, Civitanovese, Tolentino, Fabriano, Montecchio, Pergolese, Castelfrettese, Fermana e Biagio Nazzaro. Il primo successo a Montegiorgio e proprio lì ora sarà protagonista: “Prima o poi doveva succedere di allenare a Montegiorgio. Già più di dieci anni fa ci incontrammo e poi lo scorso anno. Mi sarebbe piaciuto avere un’opportunità di far valere il mio patentino da allenatore professionista o di tornare in D ma sono felice di approdare in una squadra che ha una significativa storia ed è quella che ha più partecipazioni in Eccellenza. Mi hanno favorevolmente impressionato la passione e la professionalità del presidente Beleggia e della signora Rosella, che conosce il calcio e le persone meglio di tanti uomini che lo abitano senza alcuna competenza. Mi rimetto in viaggio con piacere ritrovando un grande conoscitore di calcio come il ds Zeno Cesetti ed un gruppo dirigenziale solido”.
Motivazioni al massimo ma anche la consapevolezza che ci sarà da lavorare molto: “Sarà un anno difficile perché anche le squadre di calcio vivono la crisi che si respira in ogni settore della società ma ci metterò tanto impegno e tanto entusiasmo – continua Fenucci - Mi piace la passione con cui il calcio è vissuto in questa zona: ho allenato a Monturano, Civitanova, Tolentino, Porto San Giorgio, Fermo. Penso di aver lasciato buoni ricordi e dove ho avuto la possibilità di lavorare con serenità e in sinergia con la società sono arrivati buoni risultati. Non solo a livello di classifica ma anche nell’aver lanciato alcuni giovani di talento e di valore, a cominciare da Cristian Bucchi che allenai negli anni della formazione a San Severino aiutandolo ad approdare in serie A al Perugia”.
Ora attenzione rivolta alla costruzione del gruppo dove Fenucci ritrova una sua vecchia conoscenza: “La squadra è in costruzione e lo faremo insieme a Cesetti ed alla società rispettando un budget limitato ma sufficiente. Sono molto felice di ritrovare Marcoaldi, dopo averlo allenato due anni alla Jesina: Sebastian è uno degli attaccanti più completi della categoria ed è un ragazzo perbene che non tradisce mai. Spero anche di riavere i protagonisti della scorsa, buona, stagione. Tutti però, i vecchi ed i nuovi, dovranno essere accompagnati da una grande motivazione e da una feroce determinazione: ogni stagione è importante e questa deve essere vissuta serenamene ma con forte attaccamento alla squadra. Mi piace un calcio propositivo: i risultati contano ma conta anche l’estetica e la piacevolezza dello spettacolo”.
Scritto da La Redazione il 26/06/2015
















