JUNIORES. Gesuelli: "Più spazio a '98 e '99, solo il Tolentino lo fa"
Il tecnico dei cremisi analizza le contraddizioni del massimo campionato giovanile

Il campionato regionale Juniores si è lasciato alle spalle la quarta giornata di gare disegnando nuovi scenati. Nel girone A Marina vince la gara esterna con la Belvederese, approfitta della sconfitta della Vigor Senigallia battuta di misura dai campioni uscenti dell’Atletico Gallo Colbordolo per conquistare la vetta della classifica in beata solitudine. Nel girone B Civitanovese senza ostacoli violando il difficile terreno del Conero Dribbling. Alle spalle del team rossoblù la Filottranese che ha vinto la gara esterna con il Loreto. Bene il Montefano che ha rifilato quattro reti all’Osimana ed il Montecosao che ha sbancato l’Orselli di Potenza Picena. Nel girone C due squadre al comando della la classifica, in vetta: l’Helvia Recina che ha superato il Montegiorgio al Pianarelle e l’Atletico Piceno che si è sbarazzato della Lorese fanalino di coda mentre Chiesanuova ha liquidato il Trodica con un secco tre a zero che non ammette repliche.
Con Raffaele Gesuelli (foto), tecnico del Tolentino, la lettura di un campionato che nelle sue contraddizioni è pur sempre interessante. Dopo quattro giornate di campionato, quali considerazioni si possono fare?
“Che è una buona palestra per giovani calciatori in cerca di una dimensione in un mondo del calcio che spesso brucia tanti sogni”.
E’ un campionato utile oppure ci sono delle riserve da fare?
“Bisogna vedere da quale parte si guarda. Se le società lo utilizzassero, tutte, per far crescere i giovani del vivaio sarebbe troppo bello. Tutto diventa diverso quando lo stesso viene utilizzato per centrare altri obiettivi, vedi la vittoria del campionato, è inevitabile che si debbono esprimere delle riserve”.
Si spieghi meglio.
“Se è una palestra per addestrare i giovani diventa inevitabile il taglio dei fuori quota. Che senso ha mandare in campo un ’96 e togliere spazio ad un ’98 o un ’99 che bisogna sperimentare? Il ‘96 gioca in prima squadra oppure se la deve cercare nelle categorie inferiori".
Questo non succede nel Tolentino?
“Verissimo. In prima squadra mister Possanzini dispone di una rosa con tantissimi giovani del vivaio come Pagliari che potrebbero giocare addirittura con gli allievi”.
La sua squadra ha avuto un’avvio difficile rispetto alle passate stagioni.
“Inevitabile. E’ stata completamente ristrutturata la rosa visto che diversi ragazzi, che avrebbero potuto giocare nella Juniores, è stata travasata nella rosa della prima squadra. Di questo ne sono orgoglioso”.
Quali obiettivi cercate di perseguire?
“La crescita dei ragazzi è il primo obbiettivo. Se poi ci sarà una maturazione precoce ci potremo togliere delle soddisfazioni sotto il profilo dei risultati perché c’è ancora tempo e spazio per farlo. Nella corsa al vertice potrebbe ancora esserci spazio per i cremisi”.
Chi, secondo Gesuelli, è candidato per inseguire la vittoria finale?
“Per quello che si può capire dai primi risultati Helvia Recina, Atltetico Piceno e Chiesanuova sono le candidate al successo finale. Tre squadre che dispongono di mezzi e qualità tecniche per poter lottare per il vertice”.
Del campionato spezzatino che ne pensa?
“Sono contrario visto che alle volte vengono proposti orari assurdi come le 7 di domenica magari in Ascoli, spesso questi ragazzi sono chiamati al doppio impegno, prima a far panchina con la prima squadra poi giocare la partita con la Juniores. Così non mi piace proprio”.


















