Patrick Kalambay second life: il Chiaravalle e un ristorante
"Ora gioco solo per divertimento". La nuova vita dell'ex Ancona e Fermana
Vai alla galleriaCHIARAVALLE. Ha vestito la maglia del Milan, dell'Ancona, della Fermana. Ha giocato in Friuli (con la Triestina in B) e in Calabria (con la Vibonese, in D), ora a 31 anni dice stop. D'ora in avanti il calcio sarà soltanto un hobby per Patrick kalambay (foto), centrocampisa di 31 anni, figlio di Patrizio 'Sumbu' Kalambay, pugile (di origine congolese) campione italiano, europeo e mondiale dei pesi medi. Lui, a differenza del papà, ha scelto il calcio come ragione di vita, ha accumulato ricordi importanti durante la sua carriera, e ora scende in campo solo con gli amici del Chiaravalle, formazione di Seconda categoria D. In campo nello scorso week-end, ha pure segnato nel 2-1 contro il Morro d'Alba. "Gioco per divertirmi con gli amici, ho vissuto di calcio fino all'anno scorso (Palestrina e Fregene, ndr), ora basta. Ho un'attività di ristorazione e gioco solo per passione". Kalambay ha aperto un ristorante a Marina di Montemarciano, il calcio passa in secondo piano. "Quest'anno ero libero, stavo a casa, ho deciso di giocare con gli amici. Il calcio di Seconda categoria? Nemmeno ci faccio caso, lo vivo solo come un hobby". Kalambay si guarda indietro e ammette di non avere rimpianti: "La mia storia calcistica è stata quella che è stata, gli anni più belli li ho vissuti al Milan e alla Triestina, giocavo con Abate, ero in stanza con Matri...sì, con Matri ancora ci sentiamo al telefono". Ora c'è il Chiaravalle e un ristorante da portare avanti, Kalambay second life.
(g.g.)
Galleria fotografica
Scritto da La Redazione il 20/10/2015



















