"Una scelta sanguinosa". Gesuelli lascia la Juniores del Tolentino!
Il tecnico si separa dalla formazione giovanile cremisi

La stagione n° 20 segna lo stop per Raffaele Gesuelli (foto), tecnico della squadra Juniores del Tolentino. Una lunga militanza alla guida delle giovanili cremisi cominciato con i Pulcini in collaborazione con il settempedano Raniero Gentili, poi Caldarola, la Berretti del Tolentino nelle vesti di secondo di Giovanni Ciarlantini poi sempre con Ciarlantini Monturano e Corridonia dove ha vinto il campionato di Promozione. Un bel cammino poi tre stagioni alla guida della squadra juniores del Tolentino partecipante al campionato regionale. Alla prima esperienza vince nel girone di appartenenza ma non riesce ad aggiudicarsi il titolo regionale, unico pass per accedere alle finali scudetto. L’Urbania nel doppio confronto riesce ad avere la meglio. Tre stagioni dove il Tolentino ha spesso primeggiato dimostrandosi squadra capace di saper giocare un buon calcio utilizzando giocatori molto giovani spesso sotto età. Come un fulmine a ciel sereno la decisione di dimettersi dalla guida della squadra.
Mister, le motivazioni di queste dimissioni?
“E' una mia decisione legata al fatto che non si può restare all’infinito con una squadra anche se, come nel mio caso, si rischia di restare per un po' fuori dal giro”.
Tutto secondo una logica?
“Penso proprio di sì visto che sono senza squadra; allenatori dal nome illustre e dal passato importante sono ancora fermi, non è uno scandalo se resta fuori, per ora, anche Gesuelli”.
Contatti con il Tolentino dopo le sue dimissioni non ce ne sono stati?
“La premessa fondamentale è che essendo di Tolentino e grande tifoso della maglia cremisi lasciare la società è stata un scelta oserei dire sanguinosa, e non esagero. Le nostre strade si sono divise come succede in ogni buon rapporto. Tutto nella norma”.
Si spieghi meglio...
“Ognuno di noi segue un percorso, se è finita così va bene ed andiamo avanti”.
Per l’immediato futuro cosa pensa di fare?
“Di stare alla finestra come si dice in questi casi e seguire più da vicino qualche bel concerto. La musica di buon livello è la mia seconda passione dopo il calcio”.
Torniamo a parlare del campionato regionale juniores, come lo giudica?
“Utile per formare i ragazzi per poterli inserire nell’organico della prima squadra pertanto vanno seguirti con attenzione perché se si deve fare un campionato tanto per farlo è bene dedicarsi ad altro”.
Questa risposta stimola altre domande...
“Se si decide di partecipare ad un campionato juniores le società debbono disporre delle strutture necessarie per seguire al meglio i ragazzi, farli crescere in modo tale che un giorno possano essere, davvero, capitale della società”.
In queste tre stagioni ha visto qualche giovane di qualità?
“Qua e là qualche cosa di buono si è visto ma bisogna fare di più lavorando con serietà ed impegno”.


















