Oreste Ruani un Highlander tra i pali: "Pronto per la 34^ stagione"
Alla soglia dei 50 anni il portierone non abbassa la guardia e si prepara a ripartire

CASETTE VERDINI. La preparazione del Casette Verdini, squadra partecipante al prossimo campionato di Prima categoria girone C, è iniziata mercoledì scorso. Daniele Marinelli, il riconfermato mister alla guida dal team del presidente Paolo Pasquali, ha detto che le vacanze sono finite e bisogna lavorare sodo per presentarsi al via del campionato nella migliore condizione possibile. Tra i convocati anche Oreste Ruani (foto), 50 anni tra una settimana e ancora pronto per una nuova stagione da secondo e da primo portiere per quel che riguarda la coppa Marche di Prima categoria. Festeggiatissimo dai compagni di squadra per un'età che non dimostra assolutamente, fisico integro da vero atleta pronto a stupire quando mette i guanti e si sistema tra i pali.
Ruani, come mai tanta voglia di sacrificarsi ancora?
“Perché il calcio è uno sport bellissimo, ma allo stesso tempo difficilissimo. Praticarlo alla soglia dei 50 anni é ancora più bello perchè riesci a capire il lavoro e il sacrificio che c’è dietro ogni vittoria, ti gusti l’allenamento. Ogni partita che giochi è come se fosse la prima volta che scendi in campo”.
Da quanto tempo difendi la porta del Casette Verdini?
“Dall’età di 16 anni, squadra che non ho mai lasciato fino all’età di 33 anni tra alti e bassi giocando nei campionati di Prima, Seconda e Terza categoria, ma quante soddisfazioni”.
Non ti è mai venuta voglia di dire basta?
“Sì, superati i 33 anni decisi di smettere, ma la passione del calcio e la voglia di allenarmi era tanta che ricominciai due stagioni dopo con gli Amatori Corridonia per poi passare al Colbuccaro dove sono stato per tre stagioni, tra l’altro, bellissime”.
Tante soddisfazioni ma anche qualche amarezza.
“Amarezze non possono non esserci ma anche soddisfazioni, ha detto bene. Al termine della stagione 2008/2009 il Casette Verdini retrocesse in Seconda categoria, il presidente Paolo Pasquali mi chiese di ricompattare l’ambiente e mi propose di fare il dodicesimo: una grande onore per me potermi allenare ancora su un campo bellissimo, vicino al mio studio. Dopo una una giornata di lavoro è bello andare ad allenarsi, sudare e divertirsi con i compagni".
Da quel giorno è iniziata un'altra storia.
“Un crescendo di emozioni e di vittorie esaltanti che hanno portato il Casette Verdini a conquistare, per la prima volta nella sua storia, un posto nel campionato di Promozione”.
Nessuno dei compagni di squadra ti stuzzica chiedendoti quando dirai basta?
“Succede ogni inizio stagione, io rispondo che sarà l’ultima perché, credetemi, è dura allenarsi tre volte a settimana. Quando termina una stagione interrogo il mio fisico che prontamente risponde - dai Oreste che ancora ce la puoi fare! - spronato da mister Marinelli, mi ritrovo ai nastri di partenza per ricominciare un’altra stagione: la 34^ per gli amanti delle statistiche”.


















