Corradini: "Casette d'Ete in linea con i programmi. A breve un campo"
La storica società elpidiense protagonista di un buon avvio di stagione sta lavorando alacremente anche per avere un impianto che consenta almeno gli allenamenti

CASETTE D'ETE. Le prime 5 gare di campionato nel giorne E della Seconda categoria, propongono in classifica un Casette d'Ete già nelle posizioni che contano. “Un buon avvio – sottolinea il presidente Danilo Corradini (foto) – abbiamo fatto il nostro dovere, anche se credo che il calendario non ci abbia ancora proposto il confronto con le grandi favorite alla vittoria finale, con le quali ci misureremo più avanti. Noi abbiamo l'obiettivo di mantenere la categoria, valorizzando al massimo i tanti giovani che in collaborazione con l'Elpidiense Junior stiamo lanciando. Abbiamo costruito un organico con una spina dorsale piuttosto esperta, giocatori di carattere e capacità, accanto a loro tanti ragazzi di belle speranze pronti a dare un contributo, crescere e migliorare. Fino ad oggi tutto sta procedendo per il meglio, anche grazie alla capacità dello staff tecnico capitanato da mister Antonio Pitzalis, anche se non abbiamo obiettivi immediati, certamente far bene non ci dispiace”.
Presto comunque per fare delle valutazioni sul futuro: “Siamo come un cantiere in piena attività, dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo, poi a dicembre, se sarà il caso, adegueremo le nostre stretegie, al momento siamo contenti di come stanno andando le cose e lavoriamo per migliorare”.
Quando si parla del Casette d'Ete inevitabilmente il discorso scivola sull'impianto spotivo: “Il nostro campo non esiste più, dopo l'ultima alluvione è stato dismesso ufficialmente e il fondo è tornato al legittimo proprietario (famiglia Della Valle), giochiamo e ci alleniamo a Sant'Elpidio a Mare e ringraziamo per questo sia l'Amministrazione che le altre società, ma ci piacerebbe avere qualcosa di nostro. Ci siamo attivati per migliorare e mettere a norma l'impianto di Bivio Cascinare, purtroppo le lungaggini burocratiche non ci permettono, per ora, di poterne usufruire ma siamo in dirittura di arrivo e confidiamo di poterlo utilizzare a breve. Se potessimo averne la disponibilità per gli allenamenti, quanto meno daremmo un pochino di respiro al “Montevidoni”, sottoposto nelle ultime stagioni ad uno stress insostenibile per un terreno in erba naturale”. (Fonte: Il Resto del Carlino)
Scritto da La Redazione il 26/10/2018
















