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Dilettanti, il protocollo sanitario simile a quello delle palestre?

"Sanificazione dello spogliatoio una volta a settimana e per i giocatori tampone concomitante con la visita per l'idoneità sportiva: mi auguro che si riparta con l'inizio delle scuole"

"Protocollo sanitario", da qui passa la ripartenza del calcio dilettantistico. Quello dei professionisti è inapplicabile per il mondo dei dilettanti. Il presidente del Comitato della Lombardia, Giuseppe Baretti, la regione più colpita dal Covid-19, "stoppa" la data gennaio 2021 per l'inizio della prossima stagione: "Mi auguro che si riparta con l'apertura delle scuole e l'inizio del nuovo anno scolastico. Ho sentito tante ipotesi nelle ultime settimane dagli esperti ma, al momento, nessuno può sapere quando avverrà la ripresa. Personalmente spero che coincida con l'avvio delle scuole".
Nella riunione del Consiglio Federale di mercoledì si parlerà anche del protocollo che verrà applicato ai dilettanti. Pensare di applicare le misure pensate per i professionisti è impossibile, decisamente più realistico riuscire ad applicare quelle pensate per la ripartenza dello sport di base nelle palestre. Ed è verosimile che l'ennesima task-force di tecnici vada in quella direzione. "Personalmente ritengo che la sanificazione fatta una volta a settimana sia più che sufficiente", il parere di Baretti.
Al tavolo incaricato di stilare i protocolli sarebbe bastato un rappresentate del calcio dilettantistico per consigliare in modo differente chi è stato chiamato a pensare le regole (che non sono ancora arrivate). "Hanno riunito medici e virologi ma non hanno chiamato a noi della Federazione. I dilettanti hanno bisogno di un protocollo diverso. Penso già al distanziamento negli spogliatoi: conoscono come sono gli spogliatoi di molte società? In quegli spogliatoi come è possibile rispettare le norme di distanziamento che hanno imposto ai professionisti?".
Una proposta da protocollo per i dilettanti è quella dell'effettuazione del tampone contestualmente alla visita medica obbligatoria; misura che Baretti condivide: "È una soluzione applicabile a noi". Con il tampone negativo e l'idoneità alla pratica sportiva il calciatore potrebbe svolgere in modo tranquillo l'attività e il presidente del club ritenersi sollevato da qualsiasi responsabilità.

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  Scritto da La Redazione il 18/05/2020
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