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Edizione provinciale di Macerata


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"Un privilegio poter giocare il derby Maceratese-Civitanovese"

Il parere del doppio ex Matias Miramontes: "Sono tornato in Argentina, ma seguo sempre con attenzione il calcio marchigiano"

ROSARIO. Il derbissimo tra Maceratese e Civitanovese è ormai alle porte, domenica l’Helvia Recina dovrebbe ribollire di passione, per una gara che le due tifoserie non considerano come le altre. Un match che sarà seguito anche dall’altra parte del mondo, in Argentina infatti c’è un doppio ex che non ha mai dimenticato il calcio marchigiano e due delle piazze più importanti in cui ha giocato. Stiamo parlando di Matias Miramontes, che ad inizio pandemia ha scelto di tornare in patria per mettere radici.

“Anche in Argentina la passione per il calcio rimane intatta. Attualmente lavoro con mio padre, ma nel weekend scendo ancora in campo qui a Rosario, con una formazione che milita in un campionato simile alla vostra Serie D - ci racconta Miramontes - il calcio marchigiano lo seguo sempre, seguo le sorti dell’Ancona, della Civitanovese, della Maceratese e spesso mi capita di parlare con alcuni amici che ancora giocano lì, soprattutto tra Eccellenza e Promozione”. Domenica è in programma il derbissimo, una sfida che Miramontes conosce bene per averla giocata con la maglia rossoblù. La persona ideale al quale chiedere un parere.

Quello tra Maceratese e Civitanovese è un derby molto bello, che meriterebbe di essere giocato in qualche categoria superiore. Io ho avuto il privilegio di giocarlo con la maglia della Civitanovese ed è stata una bellissima esperienza al di là dei risultati. Ho avuto modo di vivere entrambe le piazze e le società, anche se in maniera diversa. A Civitanova mi trovavo molto bene con la città ed i tifosi, peccato dover andar via per delle incomprensioni con il Presidente, che mi spinsero a trasferirmi all’Osimana, pur restando a vivere a Civitanova, città alla quale mi sentivo molto legato. A Macerata invece è stata un’avventura troppo breve, abbiamo giocato una sola partita, poi il covid fermò tutto. Sicuramente avremmo potuto fare qualcosa di importante in quella stagione, c’era un bel gruppo, con giocatori dalle ottime qualità. C’era una bellissima società, con un Presidente che stimavo molto - dichiara il centrocampista sudamericano - ho visto che quest’anno le due squadre hanno avuto un percorso un po’ diverso. La Civitanovese era partita male, poi nell’ultimo periodo sta facendo bene e ha recuperato molti punti. Al contrario la Maceratese era partita alla grande e adesso invece ha avuto qualche problema di troppo. Da un punto di vista gestionale invece non mi è piaciuto molto come si sono comportate. Mi è dispiaciuto vedere trattato così Mastronunzio, al di là di quello che può essere accaduto internamente con la Maceratese. Lo stesso vale per la Civitanovese, vedere arrivare parecchi giocatori e poi mandarli via dopo un paio di settimane è qualcosa che non sopporto. La gestione della squadra è molto importante e in società blasonate come queste non dovrebbero succedere, perchè poi incidono anche sull’andamento del campionato”.
Infine Miramontes ci dice il suo pronostico sul campionato: “Penso che il Chiesanuova sia messo molto bene per la vittoria finale. Le altre dovranno accontentarsi dei playoff, un traguardo che sicuramente riusciranno a raggiungere sia Maceratese che Civitanovese, poi lì sarà una storia a sé”.

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  Scritto da La Redazione il 24/03/2022
 

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