OSVALDO JACONI e la Serie D: "Under obbligatori? Una grande illusione"
"Fermana e Civitanovese, i loro problemi erano profondi e si vedono ancora oggi. Seguirò la Vigor di Magi"

Osvaldo Jaconi, storico tecnico marchigiano con il record di promozioni in carriera, al Corriere Adriatico fa le carte alla Serie D delle Marche. «Sono il gruppo più numeroso del girone F. Abbiamo perso la Samb, salita in C, ma ritrovato la Maceratese. Mi dispiace per Fermana e Civitanovese: i loro problemi erano profondi e si vedono ancora oggi».
Sull’Ancona: «Leggo di polemiche feroci tra società e tifosi e questo mi rattrista. È un campionato senza corazzate come la Samb dell’anno scorso e le chance per tornare in C sono alte. Ma serve unità di intenti, altrimenti non si va lontano».
Un occhio di riguardo anche per gli allenatori: «Seguirò Beppe Magi e la sua Vigor Senigallia. È un tutor consolidato, dovrà aprire un nuovo ciclo dopo Clementi. Non sarà facile ma ha le qualità giuste».
Sul gioco dal basso di Possanzini, tecnico della Maceratese: «Ha dato un’identità alla Maceratese, ma in D servono difensori che sappiano anche costruire. Io resto per un calcio verticale, ma è solo la mia opinione».
Jaconi critica anche il format: «Con una sola promozione e playoff inutili, l’interesse cala. In certi gironi è più appassionante la lotta salvezza che la corsa al primo posto».
Sul calcio di provincia: «La tv ha schiacciato le piccole realtà. Sono cambiate società e tempi, e il calcio ne è lo specchio».
Infine sugli under obbligatori: «È una grande illusione. Molti giocano solo perché costretti dalla regola, poi appena diventano over finiscono in Promozione. Chi ha qualità sarebbe emerso comunque».
Scritto da La Redazione il 18/08/2025




