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CORNACCHINI: "Fermana e Civitanovese faticano pure in Eccellenza..."

L'esperto tecnico analizza il momento del calcio marchigiano tra Serie C e dilettanti

Dall’alto della sua lunga esperienza da calciatore e allenatore, Giovanni Cornacchini (foto), 60 anni, ex tecnico di Ancona, Fermana, Aurora Treia (solo per citare alcune piazze), analizza il momento del calcio marchigiano tra Serie C e dilettanti, senza risparmiare spunti critici e ricordi personali. Le sue parole in un'intervista al Corriere Adriatico.

Le tre marchigiane in C

«La Samb ha entusiasmo e secondo me farà bene – spiega Cornacchini –. L’Ascoli, con la nuova società e una tifoseria esigente, è chiamato a fare risultati. La Vis Pesaro, invece, deve ripetere l’ottimo campionato scorso e la dirigenza ha lavorato bene confermando lo zoccolo duro». Fiducia dunque, ma senza voli pindarici: «Non parlo di Serie B. Tutte e tre sono attrezzate per fare un buon campionato, poi il calcio può sempre regalare sorprese. Per puntare alla cadetteria però serve qualcosa in più».

L’entusiasmo delle tifoserie

Un punto di forza arriva dalle curve: «Samb e Ascoli hanno numeri da categorie superiori negli abbonamenti. Il ritorno del derby ha acceso due piazze già calde. A Pesaro pesa la tradizione del basket, ma anche lì nella scorsa stagione i tifosi del calcio si sono fatti notare».

Le “sette sorelle” della D

Cornacchini guarda con curiosità alla Maceratese: «Con Possanzini in panchina sta provando la costruzione dal basso, scelta coraggiosa in D. Personalmente resto legato alle verticalizzazioni rapide, sia da giocatore che da allenatore».

Il caso Ancona

Impossibile non parlare delle difficoltà doriche: «Avevo riportato l’Ancona in C, ma dopo l’addio di un presidente vero come Marinelli era chiaro che non ci sarebbe stato futuro. Qui le società saltano in continuazione e manca la stabilità, condizione fondamentale per costruire qualcosa. Un peccato, perché la piazza ha fame di calcio ma i tifosi sono delusi».

Fermana, Civitanovese e Fano

Anche altre realtà storiche vivono momenti complessi: «Fermana e Civitanovese fanno fatica persino in Eccellenza, servono dirigenti con soldi e passione. A Fano auguro di ripartire in fretta: c’è tradizione e non era mai facile fare punti al Mancini».

Il problema strutturale

Nessuna marchigiana sopra la Lega Pro: «L’unico esempio positivo è il presidente Massi della Samb, che ha saputo unire passione e investimenti. Ci vorrebbero più figure così per riportare le Marche nel calcio che conta».

Il futuro personale

Cornacchini non nasconde la voglia di rimettersi in gioco: «Mi piacerebbe tornare in panchina».

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  Scritto da La Redazione il 26/08/2025
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