MACERATESE e Serangeli si salutano dopo due stagioni

La Maceratese e il direttore generale Stefano Serangeli si separano consensualmente al termine di un percorso durato due stagioni e culminato con risultati importanti: la vittoria del campionato di Eccellenza con la promozione in Serie D e la successiva salvezza diretta nella categoria appena conclusa.
Attraverso un comunicato ufficiale, il club biancorosso ha voluto ringraziare Serangeli per il lavoro svolto e per il contributo dato nel percorso di rilancio della società, sottolineandone competenza, professionalità ed equilibrio.
Di seguito la lettera integrale di saluto del direttore generale.
Cara Rata,
è arrivato il tempo di salutarci. È giunto il momento di chiudere un capitolo intenso e pieno di emozioni; emozioni incancellabili, culminate con la splendida cavalcata dello scorso anno e con la vittoria nello spareggio di Ancona. “Chi vince scrive la storia, gli altri la leggono”: noi la storia l’abbiamo scritta, confermandoci poi con la salvezza raggiunta quest’anno.
Sento il dovere di ringraziare tutte le persone che, in questo biennio, mi hanno permesso di raggiungere sempre gli obiettivi prefissati.
In primis, vorrei ringraziare il Presidente Crocioni per avermi dato la possibilità di intraprendere questo percorso. Con Alberto abbiamo imparato a conoscerci strada facendo e posso dire, con estrema sincerità, che è nata una vera amicizia che continuerà al di là del calcio. Ringrazio anche la sua splendida famiglia, in particolare Giuliano, Leonardo ed Evelina, per il continuo supporto.
Un ringraziamento speciale va a Ivano Mattioni: sei stato per me una luce nei momenti più bui. Grazie a Giampaolo Prugni, colui che ha fatto il mio nome fin dal principio, e un grazie di cuore a Giovanni Idone, anima di questa società e persona dall’umanità sorprendente. Ringrazio Daniel per il prezioso supporto tra segreteria e organizzazione generale.
Grazie a Mister Possanzini, a Matteo Siroti e Nicolò De Cesare. Mi avete supportato e sopportato fin dall’inizio: siete stati l’anima di questo progetto. Siete tre “fenomeni” che faranno grandi cose nel calcio; la parola che più mi viene in mente pensando a voi è: VALORE AGGIUNTO.
Grazie ai ragazzi dello staff tecnico che si sono succeduti in questi anni per la grande disponibilità e professionalità: Emanuele, Cristian, Nicholas, Andrea, Oscar, Stefano, Riccardo e Matteo.
Un grazie speciale, con annessi complimenti per lo straordinario lavoro svolto in questi due anni, ad Alessandro Vallese e Francesco Tartari. Siete stati magici: avete stravolto l’immagine della società con un lavoro carico di passione e professionalità.
Grazie a tutti i dirigenti che, settimanalmente e con grande passione, ci hanno permesso di far funzionare ogni cosa; mi dispiace non poterli nominare tutti. Ai custodi e ai magazzinieri — Lamberto, Luigi, Rossano e Maurizio — grazie: siete l’esempio di cosa significhi davvero l’attaccamento alla maglia.
Grazie ai responsabili e agli allenatori del Settore Giovanile per la serietà e la passione che avete trasmesso ai ragazzi, credendo fortemente in questo progetto.
Infine, grazie a tutti i giocatori che hanno creduto in noi dopo anni difficili. Due anni fa non era semplice sposare questo progetto, ma voi lo avete fatto. Ne nomino quattro come simbolo per tutti, perché per me sono stati la chiave di ciò che siamo riusciti a realizzare: Luca Cognigni, Edoardo Ruani, Mirco Cirulli e Denny Ciattaglia.
Un ringraziamento speciale ai tifosi della Rata e alla Curva Just per il supporto e la condivisione continua nel perseguire un obiettivo che spesso va oltre la semplice vittoria sul campo. Siete stati la vera benzina del progetto, avete creato un entusiasmo contagioso che ci ha portato a superare ogni limite. È stato un vero onore per me.
Infine, il ringraziamento più importante va alla mia famiglia: alla mia compagna Giorgia e ai miei figli Brando e Cecilia. Grazie per avermi permesso di vivere questi due anni in maniera così intensa, senza mai farmi pesare le continue assenze.
Lascio con la consapevolezza di aver dato tutto e di aver tracciato una strada che, nel tempo, porterà a qualcosa di straordinario.
Grazie di tutto, Rata.
Scritto da La Redazione il 23/05/2026

















