PAGNANINI: "Potenza Picena piazza storica: merita altre categorie"
Il direttore generale, con un passato da super tifoso, fa il punto sulla stagione

Il Potenza Picena rappresenta da 80 anni una delle realtà più solide del calcio dilettantistico marchigiano. La storica società sta affrontando un campionato di Prima Categoria (girone C) di ottimo livello, confermandosi protagonista dopo un avvio complicato. A fare il punto, sulle colonne del Corriere Adriatico, è il direttore generale Marco Pagnanini (foto). Dopo un inizio in salita, la squadra ha cambiato marcia, centrando sette risultati utili consecutivi e raggiungendo il terzo posto in classifica.
«All’inizio abbiamo dovuto fare i conti con assenze pesanti e infortuni che hanno condizionato il rendimento – spiega Pagnanini –. Alcuni giocatori chiave non sono ancora disponibili, ad eccezione di Ciucci che è rientrato dopo dieci gare. Ci mancano ancora Cicconofri e Moliterni, elementi su cui contavamo molto. Inoltre, con una squadra e uno staff nuovi era normale dover trovare gradualmente il giusto equilibrio. Ora però vediamo i frutti del lavoro e siamo pienamente in corsa».
Quali sono gli obiettivi stagionali?
«La società ha ambizioni importanti. Vogliamo essere protagonisti e restare nelle posizioni di vertice. Il gruppo è stato costruito per competere ad alti livelli, ma ogni partita è una battaglia in un campionato estremamente competitivo. Anche contro il Montegiorgio abbiamo incontrato una squadra organizzata che ha fatto una gara molto attenta».
Guardando alla classifica, il Castelraimondo sembra tentare la fuga, ma la lotta resta apertissima.
«Il torneo è equilibrato e di alto profilo. Ci sono almeno quattro squadre in grado di contendersi la vittoria finale: Castelraimondo, Montegiorgio, Belfortese e Montecassiano. Sono formazioni complete e ben strutturate. Alla fine faranno la differenza la profondità della rosa, la continuità e anche un po’ di fortuna. Senza dimenticare il mercato, che potrebbe incidere sugli equilibri».
Fondamentale resta il legame con la tifoseria, da sempre punto di forza del Potenza Picena.
«Parlo con grande emozione perché prima ero tifoso e ora dirigente, ma il sentimento non cambia. Questa è una piazza con una storia importante, che vive la squadra con grande passione. La città meriterebbe categorie ben più alte. Il nostro obiettivo è crescere e riportare il Potenza Picena dove gli compete. Posso garantire ai nostri tifosi che daremo tutto, fino all’ultimo minuto della stagione».
Scritto da La Redazione il 25/11/2025

















