SARNANO sogna in grande. Rossini: "Primato che parte da lontano"

SARNANO. È una delle realtà più interessanti del girone F di Seconda Categoria: il Sarnano guida la classifica in un campionato combattutissimo, dove quattro squadre si contendono il salto di categoria. Un primato costruito con pazienza, idee chiare e una visione che va oltre il semplice risultato sportivo. A raccontarlo, sulle colonne del Corriere Adriatico, è il presidente Matteo Rossini (foto).
Il Sarnano arriva a questo momento chiave della stagione forte di diciassette risultati utili consecutivi, con l’ultima sconfitta che risale addirittura alla terza giornata del girone d’andata. Numeri che certificano la solidità di un gruppo che, pur senza proclami, si è guadagnato il ruolo di protagonista.
«Siamo molto soddisfatti di quello che stiamo facendo – spiega Rossini –. Non ci aspettavamo di dominare il campionato, ma sapevamo che avremmo potuto dire la nostra. Oggi, nelle prime posizioni, ci sono esattamente le squadre che immaginavamo a inizio stagione. Non abbiamo particolari rimpianti».
Un progetto nato da lontano
Il primo posto non è frutto del caso, ma di un percorso iniziato tre anni fa. «La squadra non è stata costruita in una sola estate – sottolinea il presidente –. Quando ho assunto questo ruolo abbiamo deciso di ripartire dai ragazzi del posto, riportando a casa chi era andato via e creando basi solide. Dopo una prima salvezza, abbiamo aggiunto tasselli mirati, puntando prima sull’uomo e poi sul calciatore».
Una filosofia che ha coinvolto anche il settore giovanile: «Due anni fa siamo riusciti a riattivarlo e oggi abbiamo di nuovo i Giovanissimi. Vogliamo qualcosa che duri nel tempo».
Dieci giornate di battaglia
Con dieci partite ancora da giocare, l’equilibrio resta totale. «In questa fase può succedere di tutto – avverte Rossini –. Nessuna gara sarà scontata e sarà fondamentale gestire energie fisiche e mentali. Noi daremo il massimo, anche per tutte le persone che stanno tornando ad avvicinarsi al calcio».
Calcio e comunità
Fare calcio in un piccolo centro come Sarnano non è semplice, ma l’entusiasmo non manca. «Il nostro obiettivo principale è riportare passione e diventare un punto di riferimento sociale per i giovani della zona. Il bacino è limitato, ma possiamo contare sull’aiuto del Comune e su tante persone che credono in questo progetto».
Il Sarnano è in testa e sogna, ma soprattutto costruisce. E qualunque sia il verdetto finale, la sensazione è che il futuro abbia già messo radici solide.
Scritto da La Redazione il 17/02/2026















