Fair play dimenticato nel calcio giovanile: un gesto che preoccupa
La denuncia di un papà

Un episodio che riaccende il dibattito sul fair play nel calcio giovanile. Durante una partita del campionato Under 14 tra Camerano Calcio e Ancona, un giovane calciatore del Camerano, Andrea Bocci (classe 2012), ha riportato un infortunio al termine di un duro contrasto di gioco avvenuto proprio davanti alla panchina avversaria.
Il ragazzo è rimasto a terra dolorante dopo l’impatto, che successivamente si è rivelato essere un’infrazione dello scafoide del polso. Nonostante fosse evidente la sofferenza del giovane e il fatto che non stesse simulando, secondo quanto raccontato dal padre Christian alla nostra redazione, nessuno dalla panchina dell’Ancona avrebbe ritenuto opportuno richiamare l’attenzione dell’arbitro o favorire l’interruzione del gioco.
L’azione è proseguita e, sul capovolgimento di fronte, l’Ancona ha realizzato il gol che ha deciso la partita, una rete che lo stesso genitore riconosce come meritata dal punto di vista sportivo, ma che lascia aperta una riflessione sul piano educativo.
«Quello che mi ha colpito – spiega il padre – non è tanto il risultato della partita, quanto il messaggio che si trasmette ai ragazzi. Nel calcio giovanile dovrebbero venire prima il rispetto e la tutela dei giovani giocatori».
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema del fair play nei settori giovanili, dove allenatori, dirigenti e adulti presenti a bordo campo hanno anche un ruolo educativo. In contesti dove lo sport dovrebbe insegnare valori come rispetto, correttezza e attenzione verso l’avversario, ogni gesto diventa un esempio per i giovani atleti che stanno crescendo dentro e fuori dal campo.
(FOTO CREATA CON AI)
Scritto da La Redazione il 17/03/2026














