GABICCE GRADARA. Arriva un big a centrocampo

La società Gabicce Gradara comunica di aver tesserato il centrocampista riminese Francesco Fabbri, classe 1993, alto 1,72. Giocatore esperto e completo, arriva dal Misano (Promozione Romagna) dopo la stagione da protagonista in Eccellenza al Tropical Coriano (promozione in serie D dopo spareggio vincente al Romeo Neri di Rimini contro il Mezzolara) da cui si è separato ad inizio novembre della stagione successiva (cinque presenze in D). In precedenza, otto stagioni al Pietracuta: dalla Prima categoria è salito fino all’ Eccellenza (terzo posto miglior risultato) e quattro al Real Miramare (Promozione). Un altro top player per la categoria. Ritmo, equilibrio e personalità con la palla tra i piedi sono le sue caratteristiche principali, che metterà ora al servizio del gruppo di mister Gaudenzi.
Francesco Fabbri, quali sono le sue caratteristiche tecniche?
“Il mio ruolo preferito è quello di mediano davanti alla difesa; sono di piede destro, ma uso anche il sinistro; mi piace il fraseggio, avere la palla tra i piedi, dare ritmo alla squadra e nello stesso tempo sacrificarmi nella fase di interdizione. Nei contrasti mi faccio valere e non mi tiro indietro se c’è da battagliare. Con il gol non ho confidenza, sono più un uomo assist”.
E’ la sua prima esperienza in Promozione Marche. Cosa si aspetta?
“Ho fatto questa scelta escludendo altre possibilità nel campionato interno sammarinese ed in Italia perché la sfida è nuova, assai stimolante e nello stesso tempo tosta. Mi ha dato la spinta decisiva l’amico e compagno di squadra Serafini con cui ho giocato assieme al Tropical Coriano ed ora con me al Gabicce Gradara, con il quale c’è una ottima intesa. Posso giocare vertice basso in un centrocampo a tre come al Tropical Coriano (Serafini era la mezzala) oppure nel centrocampo a due come a Pietracuta. Arrivo in una realtà bella ed apprezzata. L’impatto con il direttore sportivo Capobianco è stato positivo. Sono molto determinato”.
Qual è il programma della società?
“L’obiettivo è fare meglio rispetto all’ultimo campionato in cui la salvezza è arrivata all’ultima giornata”.
Il suo modello di calciatore chi è?
“Da tifoso interista dico Calhanoglu, il mio pupillo in assoluto resta comunque Barella”.
Scritto da La Redazione il 04/06/2026

















