MOIE VALLESINA. Il dolore della retrocessione e la voglia di ripartire

A distanza di alcuni giorni dalla retrocessione maturata nel play-out perso contro il Tavullia Valfoglia, il Moie Vallesina ha affidato a un lungo comunicato le proprie riflessioni sul momento vissuto dalla società. Dopo sette stagioni consecutive nel campionato di Promozione, il club biancorosso si prepara ora a ripartire con l’obiettivo di costruire nuovamente basi solide, senza perdere di vista il proprio progetto legato al settore giovanile e al territorio.
“La stagione sportiva appena conclusa ha lasciato dentro tutti noi un dolore profondo. Dopo sette anni consecutivi nel campionato di Promozione, la nostra Prima Squadra retrocede, interrompendo un percorso fatto di sacrifici, passione e appartenenza che ha rappresentato con orgoglio i colori della nostra Società e del nostro territorio.
È una retrocessione che fa male. Fa male per quanto costruito in questi anni, per l’impegno quotidiano di dirigenti, tecnici, giocatori e volontari. Fa male perché, per quanto il verdetto del campo vada sempre accettato, resta la consapevolezza di aver vissuto una stagione segnata da episodi e situazioni che, in alcuni momenti, non hanno reso pienamente giustizia al nostro percorso.
Ci siamo presi qualche giorno di silenzio per assorbire la delusione, rispettare l’amarezza di un’intera comunità sportiva e riflettere sul futuro.
Oggi, però, è già tempo di ripartire. La programmazione della prossima stagione è iniziata, con la volontà chiara e determinata di costruire una squadra e una struttura che possano tornare ad essere protagoniste, indipendentemente dalla categoria in cui saremo chiamati a competere.
Rimane salda e centrale 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 che guida questa Società: il settore giovanile continuerà ad essere il cuore pulsante del nostro progetto. Investiremo ancora di più nella crescita dei nostri ragazzi, nelle strutture, nella formazione e nella valorizzazione di chi indossa questi colori sin dai primi calci. Perché il futuro di una Società solida passa prima di tutto dai propri giovani e dal legame autentico con il territorio che rappresenta.
A tutti coloro che ci sono stati vicini nei momenti belli e soprattutto in quelli difficili, va il nostro più sincero ringraziamento. Questa maglia, questa storia e questa comunità meritano rispetto, dedizione e coraggio.
Oggi siamo caduti. Ma chi ama davvero questi colori sa che ogni caduta può diventare il primo passo verso una nuova rinascita”.
Scritto da La Redazione il 18/05/2026
















