Il calendario di Coppa così non va. Castel Trosino diserta Altidona!
La squadra ascolana si è detta impossibilitata a giocare la partita. Siamo nei dilettanti, poniamoci tutti una domanda: ha ancora senso questa formula?
ASCOLI PICENO. Parafrasando una celebre frase dell'attore Pieraccioni: “Continuiamo così, facciamoci del male!”, potremmo descrivere nella maniera migliore quanto sta vivendo attualmente il movimento calcistico regionale. Sembrerà strano ma non vogliamo parlare nè di arbitri, nè di rigori e nè tanto meno di fuorigioco, ma del calendario della Coppa Marche delle varie categorie. Prendiamo spunto dalla mancata trasferta del Castel Trosino (foto) in quel di Altidona nella giornata odierna, per mettere in risalto una situazione che si trascina da anni senza che si sia riusciti a trovare una soluzione accettabile. Premesso che le regole sono note da inizio stagione e quindi, come si dice, non è ammessa ignoranza, ci permettiamo di far notare che mettere in calendario delle gare di Seconda o Terza categoria per le ore 15,00 nei metà settimana di Febbraio ci sembra, diciamo così, poco attinente alla realtà che stiamo vivendo. Ricordiamoci sempre che stiamo parlando di dilettanti, gente che si allena alle 9 di sera in impianti spesso al limite della decenza e scarsamente illuminati e che dedicano una fetta importante del loro tempo libero allo sport che amano. Ci piacerebbe sapere in base a quale principio sarebbero costretti anche a non andare al lavoro, prendersi le ferie, lasciare le università o le altre varie occupazioni per disputare una partita di Coppa in degli impianti vuoti di tifosi e spesso anche di dirigenti che in quegli orari normalmente (quando possono) sono al lavoro. Il presidente del Castel Trosino a tal proposito è piuttosto chiaro: “Al massimo sarebbero stati in 5 o 6 i ragazzi disponibili, io stesso sono impegnato con un lavoro a San Benedetto del Tronto e non sarei andato. Abbiamo chiesto il posticipo serale, ma l'impianto di illuminazione non è adeguato, quindi l'Altidona Pedaso avrebbe dovuto cercare un altro campo, sinceramente capisco anche i loro problemi. Mi lascia perplesso l'orario ufficiale, siamo il livello più basso del dilettantismo non la Champions League”. Oltre al danno la beffa in quanto secondo regolamento, oltre alla sconfitta a tavolino la squadra potrà anche essere multata per la mancata presenza al campo. Una vera apoteosi! Eppure ci potrebbero essere delle soluzioni, magari allungare di una settimana la sosta invernale ed approfittarne per giocare delle gare, oppure spostare le gare di Coppa ad inizio ed a fine stagione; chi non disputerà playoff o playout dopo metà Aprile sarà completamente libero da impegni. Emblematica la situazione in Terza categoria, un mese e mezzo di sosta invernale ed ora gare il mercoledi pomeriggio alle 15,00. Chi può posticipa alla sera ad orari assurdi con le gare che finiscono quasi a mezzanotte, chi non ha strutture adeguate gioca il pomeriggio. Già mi sembra di vedere il Visso in trasferta a San Benedetto del Tronto per giocare alle ore 15,00; partiranno al mattino, ma tanto che problema c'è? Quando c'è la passione... Poveri noi!
Scritto da La Redazione il 24/02/2016
















