BORGHETTO, avanti con Luchetta: "Gruppo unito, la nostra forza"

Il Borghetto riparte dalle sue certezze. La società ha deciso di confermare alla guida tecnica Cristiano Luchetta, protagonista delle ultime due stagioni insieme al direttore sportivo Stefano Senesi, anch'egli riconfermato dalla dirigenza. Una scelta nel segno della continuità dopo due campionati che hanno visto la squadra raggiungere per due volte i playoff, sfiorando l'accesso alle fasi successive.
Luchetta, tecnico con un curriculum importante maturato sulle panchine di Monsano e Porto Potenza e autore di una lunga e brillante esperienza con il Borgo Minonna, dove conquistò una storica promozione mantenendo poi la categoria per otto stagioni con cinque qualificazioni ai playoff, guarda con soddisfazione al percorso compiuto.
«Sono state due stagioni positive, anche se per una serie di motivi non siamo riusciti ad andare oltre. Ma, come si dice, il calcio è fatto di episodi», spiega l'allenatore. «Nella stagione 2024-2025, nei minuti finali, la semifinale è andata all'Ostra; quest'anno, sempre nel finale, abbiamo ceduto il passo al Marzocca, e pensare che a tre minuti dalla fine eravamo in vantaggio per 1-0».
Un pizzico di rammarico per le occasioni sfumate sul più bello, ma anche la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante. «Guardare indietro fa piacere, per i risultati raggiunti durante la stagione regolare, ma ora è tempo di pensare al futuro. L'entusiasmo di certo non manca e, come staff tecnico, non vediamo l'ora di ricominciare».
Il tecnico si augura un campionato più equilibrato rispetto a quello appena concluso. «Speriamo che nel nostro girone non ci siano squadre corazzate come l'Osimo 2011, che quest'anno ha dominato il campionato in lungo e in largo. Noi siamo arrivati secondi, ma non è bastato per andare avanti».
Parallelamente alla conferma dello staff tecnico, la società si è mossa per blindare l'ossatura della squadra. Tra le conferme più importanti spiccano quelle degli attaccanti Ortolani e Cardinali, autori complessivamente di 32 reti nella scorsa stagione. Resteranno in biancorosso anche Pigliapoco, Piccinini, Musumeci, Frulla, Giorgini, Lutziak, Petrucci, Maggiori e Parasecoli.
Una base solida dalla quale ripartire, nonostante un budget inferiore rispetto al passato. «Rispetto allo scorso anno le risorse a disposizione si sono ridotte, ma è anche vero che possiamo contare su un gruppo unito e compatto: questa è la vera forza del nostro spogliatoio», conclude Luchetta.
Con la conferma dell'allenatore, del direttore sportivo e di gran parte della rosa, il Borghetto si prepara così a una nuova stagione con l'obiettivo di essere ancora protagonista e provare a compiere quel passo in più che nelle ultime due annate è sfuggito soltanto nei minuti finali dei playoff.
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LUCHETTA, cuore e professione: vince contro la squadra della sua vita
Il Borghetto riparte col botto e chiude il girone di andata al secondo posto. La squadra di mister Cristiano Luchetta (foto) si impone con un netto 0-4 sul campo del Borgo Minonna, confermando un momento di grande solidità. In attesa del recupero della capolista FC Osimo, la vetta resta distante sei lunghezze.
Per Luchetta è stata una partita speciale, non solo per il risultato. Al Borgo Minonna il tecnico ha trascorso nove anni intensi, un legame profondo concluso nel 2024, che ha reso il successo ancora più carico di emozioni.
«Sono molto soddisfatto, soprattutto per l’approccio della squadra - racconta Luchetta al Corriere Adriatico -. Era fondamentale reagire dopo la sconfitta di fine 2025 contro la Passatempese e non potevamo farlo in modo migliore. Abbiamo indirizzato subito la gara, sbloccandola rapidamente e chiudendola poi con autorità nella ripresa».
Che sensazioni ha provato da ex?
«In campo è giusto che ci sia battaglia, e sono felice per il Borghetto. A livello emotivo, prima e dopo la partita, è stato inevitabile sentire qualcosa di forte: nove anni non si cancellano. Porto con me i rapporti costruiti con la società e con tanti giocatori. Dispiace per la classifica del Borgo Minonna, ma sono certo che sapranno risalire: è una società seria, con una rosa valida e un allenatore preparato».
La FC Osimo è raggiungibile?
«Noi dobbiamo pensare solo al nostro percorso. La sfida è con noi stessi. Ogni partita va affrontata con lo spirito visto sabato. L’obiettivo è vincerne il più possibile e consolidare il secondo posto in ottica playoff. Se la capolista, che resta la squadra più attrezzata, dovesse rallentare, sarà il campo a dire quanto saremo stati bravi ad approfittarne. Sicuramente dobbiamo migliorare il rendimento in casa».
È soddisfatto del nuovo progetto?
«Assolutamente sì. Siamo partiti un anno e mezzo fa e stiamo riscrivendo diversi record nella lunga storia del Borghetto. Detto questo, la classifica vera si guarda solo alla fine. Voglio ringraziare lo staff della Juniores, guidato dal mio vice Emanuele Polzonetti: abbiamo tanti giovani in rosa, cresciuti nel nostro vivaio, che stiamo cercando di valorizzare al massimo».
Ora testa al Castelbellino.
«Ci attende uno dei campi più difficili del girone. L’anno scorso lì abbiamo perso e dovremo imparare dagli errori commessi. Servirà massima concentrazione per tornare a casa con punti importanti».
Scritto da La Redazione il 12/06/2026















