"A Comunanza troppe critiche: lasciate lavorare i ragazzi in serenità"

COMUNANZA. "Lasciateli lavorare con serenità". E’ questa l’invito e la raccomandazione che il mister del Comunanza Alfredo Sirocchi (foto) rivolge a tutto l’ambiente calcistico, ai tifosi e a chi ama il calcio. Quest’avvio di stagione non è certo esaltante per il Comunanza, che milita nel campionato di Prima categoria D, dove ha collezionato 7 sconfitte (l’ultima finita 1-2 per il Castignano) e il penultimo posto in classifica. Situazione che ha creato qualche fattore destabilizzante fuori dal campo e fra i tifosi che magari si aspettavano qualcosa di differente.
"Durante l’estate, dopo l’addio del Presidente Perugini che comunque ha fatto un grande lavoro – spiega Alfredo Sirocchi – la società è dovuta ripartire e sono stato contattato per seguire un progetto non semplice ma importante che però ha bisogno di tempo. In questo delicato momento economico, abbiamo dovuto ridimensionare il budget e questo ha spinto alcuni dei giocatori più esperti a scegliere altre strade. E abbiamo puntato sui giovani del posto tanto per chiarire questo concetto, 18 elementi del Comunanza hanno un’età media di 20 anni e sono tutti della zona. Inoltre c’è un grande gap da colmare che ora si sta evidenziando. A Comunanza non esiste la Juniores con il risultato che molti di questi ragazzi da tre anni non hanno giocato o disputato tornei agonistici e ora si trovano catapultati in una realtà come la Prima categoria dove ogni errore si paga caro. Può capitare che i ragazzi pecchino di inesperienza e questo si sta riflettendo sul campionato. Sapevamo già all’inizio della stagione che questo sarebbe stato un anno in cui dover soffrire, ma fa parte di un progetto molto più ampio a cui dedicare tempo e fiducia. Quando sono arrivato ho chiesto alcune cose: la prima riallacciare e potenziare il rapporto di collaborazione con le altre due squadre di Comunanza che disputano la Terza categoria, la seconda istituire un settore giovanile e soprattutto una Juniores in cui fare crescere i ragazzi che poi potranno comporre le prime squadre del paese e dare spazio ai giovani".
Questa la premessa per poi invitare i tifosi a contribuire con il loro appoggio morale a far proseguire la strada intrapresa. "Ho avvertito in giro - conclude Sirocchi - qualche perplessità fuori dal campo sulla crisi di risultati, è chiaro che per una squadra abituata a fare dei buoni campionati questa situazione non piace, ma come dicevo siamo all’inizio di un progetto che merita tempo. I ragazzi si stanno impegnando tantissimo e vedendoli sul campo posso dire che stanno migliorando in questi piccoli aspetti che alla fine sono decisivi e non meritano critiche disfattiste. Dobbiamo dare ai ragazzi il supporto morale che meritano per lavorare con serenità per cercare di raggiungere l’obiettivo più importante che è quello della salvezza”.
Scritto da Alessio Carassai il 04/11/2013















