Vadese, l'ex Bravi punzecchia: "Non dovevo vincere il campionato..."
Il tecnico, sostituito da Mariotti, ci tiene a fare alcune precisazioni
E' stato esonerato dalla Vadese (al suo posto è arrivato Gastone Mariotti), ma Franco Bravi (foto) tiene a fare alcune considerazioni sul suo allontanamento. "Ritengo doveroso fare alcune precisazioni, non per suscitare polemiche, ma per chiarire la mia posizione riportando la mera verità dei fatti - sottolinea l'ex tecnico della Vadese - Nessuno mi ha mai chiesto di vincere il campionato o di arrivare ai playoff (che comunque sono a distanza di 6 punti), ma di cercare di fare un buon campionato, valorizzando e inserendo gradualmente i giovani presenti nella rosa, altrimenti non avrei mai accettato l'incarico per una cosa diversa da questa. Avevo già fatto presente, prima dell'inizio del campionato, che l'assenza contemporanea di più giocatori avrebbe creato delle difficoltà alla squadra, che puntualmente, purtroppo, si sono verificate. Ciononostante la squadra ha avuto la forza e il carattere per reagire e ritornare a fare una serie positiva di risultati, che lasciano sperare in una risalita della classifica. Ho sempre avuto un ottimo rapporto con tutti i giocatori, i dirigenti e il pubblico. La squadra è stata sempre viva e ha sempre espresso un buon calcio, creando molte occasioni da gol, eccezion fatta per la partita contro il Piandimeleto. Il mio plauso va a tutti i giocatori per la disponibilità e l'abnegazione dimostrata sul campo. Un ringraziamento va ai dirigenti che si sono prodigati e hanno lavorato per il bene della squadra, sia quelli che hanno votato a mio favore, sia quelli che si sono espressi a favore del cambio. Io di questa squadra sono stato una colonna e una bandiera (insieme ad altri miei compagni), e mi sarei aspettato lo stesso rispetto e la stessa coerenza che ho sempre dimostrato. Mi permetto di salutare e ringraziare i tifosi per il calore fatto sentire al sottoscritto e alla squadra, e a loro va il mio invito a continuare a sostenerla anche nei momenti difficili. Una squadra con una componente di giovani così numerosa merita un applauso a prescindere dal risultato".
Scritto da La Redazione il 29/11/2013















