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VOLLEY. Lube campione d'Italia!

La Cucine Lube Banca Marche è campione d'Italia. Nella bolgia infernale del Pala Evangelisti di Perugia, dove dal primo all'ultimo pallone si sono comunque fatti sentire alla grande anche gli oltre 300 encomiabili tifosi biancorossi arrivati da Macerata, i ragazzi di Alberto Giuliani si aggiudicano Gara 4 della finale per 3-1 (22-25, 25-22, 25-21, 35-33) chiudendo definitivamente sul 3-1 l'ultimo atto dei Play off UnipolSai contro la Sir Safety di Boban Kovac. 

Per la Lube si tratta del terzo scudetto della storia societaria dopo quelli del 2006 e 2012 (anche quest'ultimo vinto con il tecnico di San Severino Marche al timone), un tricolore arrivato a coronamento di una stagione in cui la formazione cuciniera ha sempre dominato in campionato: primi al termine della Regular Season con un ruolino di marcia fatto di 18 vittorie e 4 sconfitte (tutte al tie break) nelle 22 partite giocate, imbattibilità casalinga per tutta la stagione (21 partite su 21 considerando anche le 4 gare di Champions League ed il quarto di finale di Coppa Italia), capitan Zaytsev e compagni sono stati protagonisti di una cavalcata esaltante anche nei Play off, in cui hanno conquistato hanno eliminato Verona nei quarti (2-0 nella serie) e Modena in semifinale (3-0). Fino a questa sfida con Perugia, equilibratissima nelle prime due partite, entrambe decise al tie break (Gara 1 vinta dai marchigiani e Gara 2 dagli umbri), prima di tingersi definitivamente di biancorosso con il 3-0 rifilato alla sir in Gara 3, e la vittoria odierna.

LA PARTITA – Giuliani conferma il sestetto di Gara 3, con Kurek e Parodi a formare la diagonale di posto 4. Ma la cucine Lube Banca Marche parte decisamente col piede sbagliato, fallosa al servizio (6 errori) e anche in attacco (3 errori, 34% di efficacia), nonostante il buon lavoro della ricezione. Perugia si porta subito sul 6-1, con il tecnico dei marchigiani che prova a dare sostanza sia in prima che in seconda linea inserendo Kovar per Kurek. C’è la reazione dei biancorossi firmata dai muri di Stankovic e Podrascanin, ma dopo il 10-11 la squadra cuciniera lascia scappare nuovamente gli avversari (13-17 con i blocchi di Buti e Barone, in campo Monopoli per i maceratesi), fino a deporre le armi dopo i due errori consecutivi di Zaytsev e Kurek (22-25).

Nel secondo set il tecnico dei marchigiani lascia in panchina Parodi per dare spazio alla coppia di schiacciatori formata da Kovar e Kurek. Per la Cucine Lube Banca Marche comincia un’altra partita. I biancorossi optano con successo per il servizio tattico, limitando gli errori e mettendo spesso in difficoltà la seconda linea avversaria. Continuano il buon lavoro in ricezione (strepitoso Henno sulle bordate di Atanasijevic), ma soprattutto salgono di tono in attacco, specie con gli uomini di banda (Zaytsev 4 punti col 57%, Kurek 5 col 67%), tenendo botta anche quando la Sir Safety, sotto 15-18 dopo un ace di Kovar, era riuscita a riacciuffare la parità a quota 19 con un primo tempo di Barone. Nel finale, decisivo un muro del medesimo Kovar su Atanasijevic (24-22), con il set point subito trasformato dall’errore in attacco di Cupkovic.

Servizio tattico decisivo anche nel terzo parziale, quando i biancorossi, avanti 20-15 grazie al cambio palla sempre più fluido (Baranowicz ricorre spesso e con successo anche alla pipe, Kurek sugli scudi), devono sudare fino alla fine per domare una Perugia tornata decisamente in partita con un ottimo turno al servizio di Vujevic (un ace), sul quale Petric trova il muro che vale il 20-21. Ci pensano allora Zaytsev (anche col servizio) e Kovar a ristabilire le distanze, sfruttando nel migliore dei modi la concretezza del proprio muro-difesa. Finisce 25-21 per i biancorossi, dopo un errore in battuta di Buti che trasforma il set ball conquistato da un ace di Podrascanin.

Lube avanti 2-1, ma Perugia non muore mai. Neppure quando, naturalmente nel quarto set, l’arbitro Cipolla estrae il rosso a Vujevic, spedendo i biancorossi sul 19-17. Perugia reagisce subito murando prima Kurek per la parità a quota 19, poi per il break, firmato da Buti. Il muro di Baranowicz su Petric riporta la Lube sul -1 (22-23), poi il blocco di Stankovic su Atanasijevic per il 24 pari. Poi un punto a punto entusiasmante, con la Cucine Lube Banca Marche che si vede annullare quattro match ball, difende di tutto con Henno annullando a sua volta ogni chance degli umbri di portare la gara al tie break, e con un muro di Podrascanin (MVP) chiude 35-33 portando in bacheca il suo terzo scudetto.

VIDEO CHECK

1° SET 

18-16 (muro Podrascanin): Video Check richiesto da Macerata per verifica in-out. Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Perugia (19-16).

2° SET

7-8 (invasione Podrascanin): Video Check richiesto da Macerata per verifica invasione a rete. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Perugia (8-8).

10-11 (servizio Atanasijevic): Video Check richiesto da Perugia per verifica in-out. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Macerata (10-12).

3° SET

3-4 (muro Buti): Video Check richiesto da Perugia per verifica in-out. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Macerata (3-5).

20-23 (servizio Podrascanin): Video Check richiesto da Perugia per verifica in-out. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Macerata (20-24).

4° SET

7-5 (servizio Semenzato): Video Check richiesto da Perugia per verifica in-out. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Macerata (7-6).

19-17 (attacco Buti): Video Check richiesto da Macerata per verifica in-out. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Perugia (19-18).

19-19 (attacco out Kurek): Video Check richiesto da Macerata per verifica invasione a rete. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Perugia (20-19).

25-25 (muro kovar): Video Check richiesto da Perugia per verifica invasione a rete. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Macerata (25-24).

 

Il tabellino

SIR SAFETY PERUGIA: Buti 10, Paolucci, Petric 18, Della Corte n.e., Giovi (L1), Cupkovic, Barone 3, Della Lunga, Mitic 1, Vujevic 12, Atanasijevic 24, Fanuli (L2),Semenzato 2. All. Kovac.

CUCINE LUBE BANCA MARCHE: Henno (L), Parodi 4, Zaytsev 18, Stankovic 7, Patriarca n.e., Kovar 15, Monopoli, Giombini, Kurek 14, Baranowicz 3, Podrascanin 10. All. Giuliani.

ARBITRI: Cipolla (PA) - Pasquali (AP).

PARZIALI: 25-22 (28’), 22-25 (28’), 21-25 (28’9, 35-33 (45’).

NOTE: Spettatori 4600, incasso 75000 Euro. Perugia bs 21, ace 3, muri 9, errori 9, ricezione 56% (32% prf), attacco 45%. Lube bs 21, ace 5, muri 14, errori 6, ricezione 53% (23% prf), attacco 48%.

 

TUTTA LA GIOIA LUBE NELLE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI 

HUBERT HENNO: “Questo scudetto lo abbiamo meritato appieno, è la vittoria di tutti, abbiamo dimostrato che siamo i più forti superando un momento difficilissimo, in cui è stato detto e scritto di tutto nei nostri confronti”.

NATALE MONOPOLI. “E’ lo scudetto più bello dei tre che ho vinto con la Lube, perché è stato davvero soffertissimo. Adesso bisogna festeggiare, e fortunatamente siamo molto bravi anche in questo”.

IVAN ZAYTSEV: “Non riesco a esprimere a caldo tutta la gioia che sto provando in questo momento. E’ stata una stagione durissima, l’abbiamo conclusa alla grande dimostrando a tutti coloro che ci hanno criticato la nostra forza”.

LEONDINO GIOMBINI: “In 25 anni di carriera questo è il mio primo scudetto, e mi sta regalando sensazioni bellissime anche perché la Lube mi ha dato l’opportunità di vincerlo nelle mie Marche”.

MARKO PODRASCANIN: “Abbiamo dimostrato a tutti che siamo un grande gruppo e una grande squadra, vincendo il trofeo più importante. Il titolo di MVP? E’ di tutta la squadra”.

MICHELE BARANOWICZ: “Sto provando una gioia immensa, questo titolo lo sognavo sin da quando ho iniziato a giocare da bambino, e non mi sembra ancora vero di essere riuscito a raggiungerlo. Un grosso grazie ai miei compagni di squadra, allo staff e alla società”.

DRAGAN STANKOVIC: “E’ stata una stagione molto tribolata, e vincendo questo scudetto, la squadra ha dimostrato un grandissimo carattere. Abbiamo davvero gli attributi. E adesso festeggiamo”.

SIMONE PARODI: “E’ il degno epilogo di un campionato fantastico, in cui abbiamo sempre primeggiato. Abbiamo dimostrato di essere una squadra fortissima con questo scudetto”.

STEFANO PATRIARCA: “Non ho parole, è l’emozione più grande della mia carriera. Un sogno vincere lo scudetto con la società in cui sono cresciuto”.

JIRI KOVAR. “mi viene da dire soltanto che è tutto molto bello e siamo stati tutti grandissimi”.

BARTOSZ KUREK: “Ho realizzato due sogni quest’anno: il primo era di giocare nel campionato italiano, e adesso anche di averlo vinto. Sono felicissimo, siamo davvero un gruppo fantastico”.

ALESSANDRO PAPARONI. “Ho sofferto molto più dei miei compagni di squadra in campo. E’ durissima stare fuori per un giocatore, specie in momenti come questo. Ma questo scudetto lo sento anche mio”.

ALBERTO GIULIANI (allenatore). “Lo scudetto è il traguardo che volevamo di più, e lo abbiamo vinto con il contributo di tutti. Dopo le brutte sconfitte in Champions League e coppa Italia siamo rimasti tutti uniti tirando fuori tutto quello che avevamo dentro, per riuscire a centrare questo traguardo fantastico”.

FRANCESCO CADEDDU (vice allenatore): “E’ stata una partita incredibile, vinta e persa più volte, fino al punto finale che ci ha consegnato il tricolore. Dopo la debacle a Bologna in coppa Italia forse non ci credeva più nessuno in questo scudetto. Noi si, sempre”.

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  Scritto da La Redazione il 04/05/2014
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