Gabriele Consorti: "Dopo l'Albania vorrei mettermi in gioco in Italia"
Il tecnico marchigiano dopo la conclusione dell'esperienza a Tirana è pronto a tornare nel calcio nostrano

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Torna in Italia, dopo l'esperienza nel campionato Albanese, il tecnico Gabriele Consorti (foto), approdato dall'altra parte dell'Adriatico dopo essere stato su panchine importanti della nostra regione, tra serie D ed Eccellenza, quali Vis Pesaro, Cagliese, Montegiorgio, Civitanovese e dopo aver lavorato 4 anni nel settore giovanile della Sambenedettese. Abbiamo avuto il piacere di sentirlo al telefono per scambiare qualche battuta.
Mister, iniziamo parlando dell'Albania, che tipo di esperienza è stata?
"Interessante sotto tutti i punti di vista, il mio ruolo era quello Assistente Allenatore, praticamente ho avuto un ruolo nello staff di Marcio Sampaio (ex collaboratore di Mourinho), allenatore portoghese con precedenti esperienze in Germania, Portogallo ed Emirati Arabi. Eravamo al Partizani di Tirana, la squadra più importante del paese, dotata di un centro sportivo di prim'ordine nel quale abbiamo potuto lavorare in maniera egregia. Esperienza formativa anche dal punto di vista dei rapporti personali, visto che comunicavamo solo in Albanese ed in Inglese, e ci trovavamo comunque in una città di oltre un milione di abitanti, dove il calcio è molto seguito e come in Italia c'è molta pressione dei media e dei tifosi. Inoltre, la nazionale albanese ha un allenatore italiano, Gianni De Biasi, ex Brescia e Torino, con il quale abbiamo avuto modo di confrontarci più volte".
Senz'altro interessante, poi come è andata a finire?
"Lo scorso Marzo sono stato autorizzato dalla società a frequentare il corso di Coverciano per diventare Allenatore Professionista, c'era obbligo di presenza e sono dovuto restare in Italia fino a Maggio, quando sono rientrato, mancavano le ultime due giornate, eravamo al terzo posto e non siamo riusciti a scalare una posizione. In pratica non siamo rientrati nei preliminari di Europa League per un solo punto. A fine stagione c'è stato un rinnovo societario quasi completo ed io ho preferito tornare in Italia"
Nel nostro paese hai alle spalle esperienze importanti sia come calciatore che come allenatore, qual'è la categoria nella quale ti piacerebbe metterti in gioco?
"Premesso che il calcio, se fatto con passione, è gratificante ovunque, diciamo che la serie D e l'Eccellenza sono i tornei che ho avuto modo di conoscere più da vicino e nei quali mi piacerebbe ritornare, ma se arrivassero proposte serie da altri campionati, non le scarterei certo a priori".
Mi pare che a livello di contatti qualcosa ci sia stato?
"Si è vero, ho avuto modo di confrontarmi con due formazioni di serie D, una Marchigiana ed una Abruzzese, con le quali il discorso non è stato approfondito. Ho avuto un contattato anche con la Colligiana (serie D Toscana), mi sono recato a Colle Val d'Elsa e devo dire che il progetto era anche molto interessante, purtroppo non c'erano i presupposti di natura economica per farlo partire ed ho preferito declinare l'offerta".
Allora diciamo che sei sul mercato, tanto per usare un termine in voga?
"Mi sto guardando attorno, mi tengo aggiornato, seguo il calcio sia a livello locale che nazionale. Non nego comunque, adesso che sta partendo la stagione, che un pochino mi manca la panchina, il rapporto con i giocatori ed i dirigenti, il calore dei tifosi. Spero che prima o poi arrivi qualche proposta seria, per tornare a lavorare in un mondo al quale ho dedicato una parte importante della mia vita".
Scritto da Giuliano Santucci il 25/08/2014
















