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Poker di beneficienza: Nadal batte Ronaldo per la seconda volta

Rafael Nadal e Ronaldo si sono sfidati per la seconda volta. Nessun campo da tennis né da calcio per i due campioni che, appassionati di poker, si sono seduti intorno a un tavolo verde e si sono messi al servizio di questo sport per beneficenza. “The Duel”, svoltosi nel suggestivo Casinò Hippodrome di Londra, è stato organizzato da PokerStars, avvezzo a dar vita ad eventi charity con protagonisti campioni dello sport.

 

La sfida, lanciata dal 2 volte pallone d’oro al 14 volte vincitore del Grande Slam, si è così svolta: venti i minuti messi a disposizione, di Rafa l’all in finale visto in bluff da Ronaldo, 50 mila i dollari vinti dal tennista e devoluti alla fondazione benefica Fundaciòn Rafa Nadal, penitenza finale per lo sconfitto. Il campione verde-oro, al termine della sfida perduta, ha infatti dovuto rimboccarsi le maniche, infilare dei guanti di plastica e… lavare i piatti. Sebbene sia la prima volta in cui l’attaccante brasiliano perde in un testa a testa diretto contro il tennista spagnolo, i due si erano affrontati ad altri tavoli verdi di beneficienza e Nadal aveva sempre vinto.

 

Il precedente più rilevante risale al dicembre 2013 quando sei atleti famosi in varie discipline sportive si sfidarono all’European Poker Tour Charity Challenge a Praga. Nadal arrivò primo, sconfiggendo nel testa a testa finale Fatima Moreira de Melo, hockeista su prato e membro del team della poker room Stars, mentre Ronaldo si classificò solo quinto. La sconfitta gli fece lanciare il guanto di sfida contro Nadal, che però ha vinto un’altra volta e ha dichiarato che gli farebbe piacere giocare di nuovo contro il mito del pallone concedendogli una rivincita. Ci sarà una terza sfida, viene da chiedersi?

Per ora l’unica cosa certa è la maestria con cui Rafa affronta il Texas Hold’em. Questo sport necessita tanto allenamento e tanto apprendimento quanto un qualsiasi altro sport e, oltre a studiarne le regole e imparare dai maestri, è necessario esercitarsi nei tornei online. La pratica è quindi fondamentale e Nadal mostra di averne fatta molta. Quando, vestito in modo impeccabile ed elegante, si è seduto di fronte al suo avversario, che invece sfoggiava un look più casual, ha sfoderato tanta tecnica quanta conoscenza, commentando: «Nel poker c’è bisogno di autocontrollo, abilità nell’analizzare l’avversario e leggere la partita per sapere quando affondare il colpo. Una strategia non molto diversa da quella che si usa nel tennis».

 

Ronaldo, da vero sportivo, ha riconosciuto la bravura dello sfidato e ammesso l’errore compiuto col bluff, ha sorriso ed è stato condotto nella cucina. Dopo la serata charity è tornato alla sua vita, legata alla beneficenza dal lontano 2000, quando diventò ambasciatore itinerante del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, e ancora legata al calcio. Oltre ad essere continuo oggetto di paragone con i campioni attuali, Ronaldo è infatti diventato vero e proprio manager per calciatori e sportivi brasiliani.

 

Rafa invece, essendo ancora attivo sul campo di gioco, deve pensare a difendere il titolo di campione su terra rossa, messo in dubbio dal suo infortunio, e a recuperare posizioni nel ranking mondiale visto che è terzo dietro a Djokovic e Federer. Nonostante gli impegni, però, Nadal trova sempre il tempo per eventi mondani importanti quali una partita di beneficenza oppure porre il primo mattone per la costruzione del centro sportivo che si chiamerà Rafa Nadal Sports Centre. Questa accademia, che comprenderà anche una residenza per i giovani tennisti, sorgerà nella sua città natale Manacor entro 18 mesi.

 

 

 

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  Scritto da La Redazione il 03/12/2014
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