LA SFIDA. Helvia Recina-Atletico Piceno nel segno di Lattanzi e Nosdeo
Intervista doppia ai tecnici che sabato si affrontano nel big match di Promozione B

Sabato è il giorno della sfida al vertice del campionato di Promozione B: prima contro seconda in classifica, con la Sangiustese spettatrice interessata. Helvia Recina - Atletico Piceno non è solo la sfida tra le attuali regine del campionato, entrambe neopromosse terribili di un girone estremamente equilibrato ma anche la sfida tra due tecnici giovani, entrambi classe 1970, come Roberto Lattanzi e Antonino Nosdeo. Entrambi pronti a giocarsi una sorta di match point stagionale.
Tre gare alla fine, arriva lo scontro diretto. Sarà decisivo o comunque i 180 minuti successivi avranno voce in capitolo? Sangiustese permettendo
LATTANZI: “E’ chiaro che arrivati a questo punto del campionato questa gara è particolarmente importante: chi vincerà potrà contare su un buon vantaggio rispetto alle inseguitrici anche se poi bisogna considerare che entrambi dovremmo disputare altre due partite tutt'altro che facili”.
NOSDEO: “Dal mio punto di vista sarà decisiva perché comunque, al termine dei novanta minuti, ci sarà un quadro chiaro su tutto”.
Siete reduci da un’annata difficile che per motivi diversi non avete concluso in panchina. Vi aspettavate una stagione “del riscatto” come questa?
LATTANZI: “Sicuramente mi aspettavo una stagione meno sfortunata , visto che lo scorso anno fui costretto a lasciare la panchina a causa di un brutto infortunio”
NOSDEO: “La stagione scorsa la porto come una bella esperienza, nella carriera e nella crescita. Non si tratta di usare la diplomazia ma è la semplice verità. Si impara a convivere con tutti i tipi di avvenimenti. E’ una situazione di crescita, come approccio a livello di gruppo e di squadra”
Dopo 27 giornate conoscete bene i vostri avversari. Cosa temete maggiormente? Quale giocatore avversario può essere decisivo in questi 90 minuti?
LATTANZI: “L'Atletico Piceno è una squadra ben organizzata in ogni reparto, molto forti tecnicamente ed è formata da giocatori importanti per questa categoria, La Vista, Biondi solo per fare qualche nome, ma credo che in queste tipo di partite tutti vogliono dare il massimo quindi tutti diventano temibili. Sono certo però che per la mia squadra sia molto più importante restare concentrati su tutto quello di buono che sappiamo e dobbiamo fare“.
NOSDEO: “Dell’Helvia Recina tutto l’insieme: hanno dimostrato di meritare la posizione che occupano, tirandosi fuori dai momenti difficili con grande personalità. Come singoli direi indubbiamente mister Lattanzi: ha fatto e sta facendo un grandissimo lavoro”.
Carriera professionistica alle spalle per entrambi. Quanto è stato difficile poi “adattarsi” al mondo del dilettantismo?
LATTANZI: “Non è stato affatto difficile grazie alla grande disponibilità che mi hanno sempre dimostrato i ragazzi che ho allenato poi certo in alcune situazioni bisogna essere anche bravi nel sapersi calare nella parte per affrontare tutte le problematiche nel modo più corretto”.
NOSDEO: “Bisogna adattarsi a non poter avere la squadra tutti i giorni a disposizione ma fare un lavoro programmato in base a situazioni di lavoro dei ragazzi e a problematiche di ogni genere. Bisogna fare il gestore di un gruppo, lo psicologo che riesce a gestire tutto: qui ci sono ragazzi che lavorano e c’è solo da apprezzarli e li apprezzo per quanto danno in campo nonostante i tanti impegni”.
Siete entrambe matricole in questo campionato: vi aspettavate una stagione da protagonisti?
LATTANZI: “Ad inizio stagione sapevo di avere a disposizione un buon gruppo con il quale poter fare bene in questo difficile torneo. Gli obiettivi della società erano quelli di ottenere una salvezza tranquilla, direi che siamo andati ben oltre, merito dei ragazzi che hanno sempre dimostrato impegno e dedizione e sicuramente della società che ci ha permesso di lavorare in modo sereno mettendoci a disposizione tutto quello che una squadra deve avere”.
NOSDEO: “Credo che sia un caso, probabilmente noi siamo riusciti a far quadrato dall’inizio in un contesto sano, portando avanti il nostro lavoro con grande fiducia. Non posso dire che l’intelaiatura è la stessa dell’anno scorso perché non è così. Questo risultato è frutto di tante componenti che danno poi l’esito sperato”
Nosdeo ex portiere e grande esperto di numeri uno; Lattanzi difensore centrale. Nei rispettivi ruoli avete notato qualche elemento, anche giovane, tra le squadre del girone che può avere un futuro importante?
LATTANZI: “Debbo dire che questa stagione non è stata avara di giovani che si sono messi in evidenza basta vedere la classifica marcatori dove nelle prime posizioni compaiono giocatori fuoriquota. Se devo scegliere un difensore a me è piaciuto molto Tarquini della Lorese terzino sinistro bravo tecnicamente e preciso nelle chiusure“.
NOSDEO: “Ultimamente con noi c’è Mattia Bordoni che sta dimostrando qualità anche se nelle ultime gare ha trovato meno spazio. Tra i giovani direi che è molto interessante Rocchi del Montefano. In generale direi che il ruolo del portiere non sarà mai un problema in Italia, basta solo dare fiducia ai ragazzi. Molti di quelli che ci sono in giro, è un piacere vederli, ho avuto la possibilità di allenarli. Penso a Flavio Roma, a Concetti (ex Sambenedettese), Sorrentino e Guarna. Rimanendo nei nostri tornei mi vengono in mente Daniele Capriotti, Turbacci, Alessandro Beni, Gabriele Tubaro e Grilli”.
Scritto da Giuliano Santucci il 26/03/2015
















