Cacciatori decide la finale. Per il MONTICELLI prossima tappa Todi
Il bomber ascolano decisivo nella sfida con il Tolentino. Trasferta in Umbria per il primo spareggio a livello nazionale

ASCOLI PICENO. La bellezza del calcio, specie quello dilettantistico, a volte supera ogni tipo di sogno e di immaginazione. Sinceramente non so quante finali di playoff dei campionati di Eccellenza in tutta la penisola, possono vantare un palcoscenico come il glorioso "Del Duca" di Ascoli Piceno, arricchito da una cornice di pubblico degna di almeno un paio di categorie superiori, che ha potuto godere di uno spettacolo che ha letteralmente mandato in visibilio gli appassionati. Ebbene si signori, specie nel primo tempo, abbiamo assistito ad una gara che nulla aveva da invidiare ai migliori confronti di Lega Pro. Gioco arioso e veloce, senza tatticismi e con la sana voglia di superarsi sportivamente, a viso aperto, su un terreno di gioco, che nonostante il derby di ieri, era stato tirato a lucido come meglio non si potrebbe. Giocate di prima, scambi in velocità e, specie il Monticelli, grande pericolosità dalle parti di un Carnevali, letteralmente mostruoso in un paio di circostanze. Oltre alla bravura degli interpreti in campo, credo vada sottolineata la straordinaria capacità d'insegnare calcio di due veri e propri signori della panchina che rispondono ai nomi di Nico Stallone e Aldo Clementi. E' soprattutto grazie al loro modo di intendere il gioco del calcio che oggi, i presenti al "Del Duca ", hanno potuto assistere ad un'esibizione di rara bellezza.
L'ha spuntata il Monticelli, grazie ad un gol dell'inossidabile Claudio Cacciatori, lesto a bruciare la difesa cremisi su un assist al bacio di Alijevic, che ha legittimato una prima parte di gara davvero esaltante dei biancazzuri del presidente Paoletti. Nella ripresa forte del doppio risultato utile e del vantaggio di una rete, i ragazzi di Stallone hanno controllato con efficacia per circa mezz'ora, andando in affano solo negli ultimi quindici minuti, quando il Tolentino ha gettato il cuore oltre l'ostacolo creando un paio di pericoli molto seri e reclamato, piuttosto vibratamente, per un fallo di mano in area non ravvisato dall'arbitro. Il fischio finale ha scatenato la gioia degli ascolani che appena arrivati nella massima categoria regionale, mai avrebbero immaginato di vivere un'esperienza del genere, partiti com'erano, per cimentarsi, il più possibile tranquillamente, in un campionato sconosciuto. Scherzi del destino, ora il Monticelli si ritrova a disputare gli spareggi nazionali per approdare in serie D, appaiando la Folgore Falerone, vincitrice del campionato. Come urlava lo speaker dello stadio: "prossima tappa Todi", sarà infatti la compagine umbra il prossimo avversario nel cammino verso una meta che molti dirigenti oggi in tribuna, per pudore ed un pizzico di scaramanzia, non volevano ancora nominare.
Esce fra gli applausi dei suoi numerosi sostenitori anche il Tolentino, ha fatto ciò che poteva per tutta la stagione, non rinnegando mai, neanche nei momenti più difficili, il progetto di valorizzazione dei propri giovani. Un grazie ai cremisi anche per non aver mai alzato la voce, ed aver sempre accettato sportivamente tutte le avversità che nel corso della stagione possono capitare: chapeau!
Spesso il mondo del calcio è un continuo piangersi addosso verso un qualcosa che forse era e non tornerà più, ma chi ha seguito con attenzione questo avvincente torneo di Eccellenza, ha visto certamente tanti ragazzi molto interessanti che possono ridare speranza e prospettive per il futuro. Non staremo a citare i tanti talenti che hanno iniziato ad esprimere le loro potenzialità, ma limitandoci alla gara odierna, ci piace sottolineare come in ruoli delicati del centrocampo, Gesuè da una parte e Pagliari dall'altra, abbiano dato una piccola dimostrazione delle loro enormi capacità, anche grazie alle rispettive organizzazioni di gioco che esaltano le doti dei singoli.
Ed ora per il Monticelli il sogno continua, giocatori, staff tecnico e società, sanno di aver fatto già un miracolo, ma avranno l'orgoglio di rappresentare a livello nazionale il movimento calcistico marchigiano. Monticelli, quartiere di Ascoli Piceno, dove in certe notti di primavera, i sogni si confondono con la realtà.
Nella foto: la formazione del Monticelli
Scritto da Giuliano Santucci il 03/05/2015
















