Fenomeno Adami: 16 gol in 12 partite! "Possanzini? Di alto livello"
Intervista all'attaccante del Tolentino, capocannoniere dell'Eccellenza

TOLENTINO. Sette mesi fermo, senza squadra, poi 16 gol in 12 gare da titolare (oltre a due da subentrato). Musica e sinfonia di Gianluca Adami (foto), classe 1988 fermano di Campiglione, con la tripletta di ieri ha raggiunto la vetta della classifica marcatori in Eccellenza e guida verso i playoff il Tolentino di Matteo Possanzini.
Adami, sei in un momento super con sei gol nelle ultime tre gare.
“A dire il vero devo ancora raggiungere la forma migliore dopo la lunga sosta. Però è la squadra che fa veramente la differenza e il modo di intendere in calcio del mister. Dopo sette mesi di inattività la voglia era tanta”.
Dopo questa lunga sosta, come è arrivata la chiamata del Tolentino?
“Sono stato fermo ma mi sono allenato con il Monturano Campiglione in Prima categoria. Con il Tolentino ci eravamo già sentiti e poi il contatto è arrivato tramite Paolo Passarini, attuale vice a Tolentino, con cui lo scorso anno abbiamo condiviso l’esperienza alla Lorese. Mi diceva giochiamo bene ma non riusciamo ad essere concreti. E’ nata questa proposta, era quasi destino che si dovesse fare qualcosa: Tolentino è sempre una meta ambita”.
Sei arrivato in un gruppo giovane che sta crescendo molto anche come mentalità nell’arco della gara.
“Senza dubbio. Il gruppo è molto giovane e c’è un grande ambiente nel quale si lavora bene. Adesso stiamo veramente bene e sentiamo una crescita importante soprattutto nella gestione dei momenti difficili. A livello mentale è cresciuta la consapevolezza che porta anche a saper gestire momenti negativi. Il mister? Servirebbe fare dei corsi intensivi di tattica per stare al suo passo. Ha idee importanti, una mentalità propositiva. Per un attaccante è l’ideale, arrivano tante palle in area di rigore”.
Ritrovi l’Eccellenza dopo l’esperienza di Montegiorgio due anni fa. Che livello hai ritrovato?
“Sicuramente è sceso, almeno secondo me, ma è inevitabile. La Civitanovese è a livello di squadre nobili del passato e sta vincendo con merito, un rallentamento nel finale ci sta. Tolte le prime tre o quattro della classifica, il livello è comunque mediamente più basso rispetto al passato”.
Tra i 16 gol realizzati quale secondo te il migliore?
“Ricordo con piacere il poker messo a segno a Pergola, all’esordio da titolare con questa maglia: è la seconda volta che mi capita di fare quattro gol in una gara, l’altra volta a Cingoli diversi anni fa. Gara importante per me quella di Pergola perché quattro gol alla prima da titolare è stata una...mia liberazione”.
Dalle tue parole traspare grande determinazione e soprattutto molta fame. La voglia di ritornare in palcoscenici più importanti c’è?
“Un minimo di ambizione c’è, sicuramente. Mi sento molto legato a questo ambiente, al mister e alla società che mi ha voluto. Sono molto concentrato a chiudere l’anno nel migliore dei modi".
Magari allora, puntare al salto di categoria con i cremisi…
“Noi stiamo bene e ci stiamo divertendo. Pensiamo a dare il massimo fino alla fine magari anche su qualche terreno non troppo pesante. Sui fondi belli riusciamo ad esprimerci ancora meglio. Noi ce la giochiamo comunque, siamo li”.
Scritto da La Redazione il 14/03/2016

















