Cuprense a -1 dalla vetta con 7 rigori sbagliati. Intervista a Pica
"Li avessimo realizzati tutti il campionato sarebbe già chiuso, ma – nonostante tutto – siamo lì, e possiamo ancora giocarcela”

CUPRA MARITTIMA. Marco Pica (foto), capitano della Cuprense, è stato l'autore del gol contro il Piane di Montegiorgio, gol decisivo che proietta la sua squadra ad un punto dalla capolista Grottese.
Pica, due rigori, due gol. Avessi battuto sempre tu sarebbe andata diversamente?
“I rigori sono sempre una lotteria. Stavolta andata bene, altre volte no. Certo, sette errori sono tanti. Li avessimo realizzati tutti il campionato sarebbe già chiuso, ma – nonostante tutto – siamo lì, e possiamo ancora giocarcela”.
Un punto dalla vetta. Quanto pesano i punti persi a Cossignano?
“Quei due punti pesano tantissimo, anche perché ora saremmo primi e dipenderebbe tutto da noi. Non è stata una partita molto facile: campo piccolo, terreno lento, e alcune decisioni arbitrali che ci hanno penalizzato. Il loro rigore mi è parso un po’ generoso, mentre noi – sul fallo di mano in area – abbiamo ricevuto una ripetizione della punizione, dove abbiamo anche preso la traversa. Di certo non siamo stati fortunati, nonostante – anche nel finale – ci siano state occasioni per portarla a casa”.
Pomili ha detto che la vittoria col Piane è stata la più difficile.
“Rispetto all’andata loro hanno giocato molto meglio, mettendoci in seria difficoltà. E’ stata una bella partita, giocata alla pari. Nel primo tempo abbiamo risposto colpo sul colpo, nel finale – presi un po’ dalla paura di vincere – ci siamo abbassati, concedendo qualcosa di troppo. Sono errori che ci stanno, la nostra squadra è la più giovane e qualche cosa (dal piano dell’esperienza) dobbiamo pur pagare”.
Tu hai avuto una lunga esperienza. Cosa ha di diverso questa stagione?
“In passato ho vinto alcuni campionati, anche in Seconda categoria, ma qui è stato come ricominciare da capo. Conoscevo solo il mister, che mi ha portato con sé da Acquaviva, ma per il resto era tutto nuovo. Questa è una società di categoria superiore, con un impianto di categoria superiore e una grande organizzazione. Giocare qui è molto gratificante”.
L’impressione è che – un girone fa – in partite come a Cossignano e col Piane si sarebbero presi meno punti.
“Siamo molto cresciuti di squadra, sia a livello di gioco che di giocatori. La società a dicembre ha lavorato bene: gli arrivi di Di Girolamo e Pignotti ci hanno fatto fare il salto di qualità, e la squadra ha trovato gli equilibri che servivano. Nelle ultime otto partite abbiamo messo insieme sette vittorie e un pareggio, non è da tutti. Credo che con questo tipo di squadra sin dall’inizio avremmo una posizione ancora migliore”.
Dopo una striscia simile (22 punti su 24) la Cuprense è ancora un punto dietro la prima. Una situazione del genere rischia di essere frustrante?
“Queste vittorie ci hanno dato una carica incredibile e la consapevolezza dei nostri mezzi. Abbiamo perso qualche punto di troppo, ad inizio anno, e – come detto – sbagliato troppi rigori, ma il campionato è ancora aperto”.
Il tuo gol è stato importantissimo. Una dedica particolare?
“Lo dedico a mia figlia Rachele, che ha otto mesi. Il calcio mi leva molto tempo che potrei passare con lei, ma conto di recuperarlo con gli interessi appena finisce il campionato”.
Meglio non dover passare per i playoff, allora.
“Al momento non è facile, anche perché non dipende solo da noi. Però io ci credo ancora: c’è un solo punto, basta un passo falso della Grottese per ritrovarsi avanti. Quello che bisogna fare è provare a vincerle tutte, a partire dal Porchia, e vedere come va”.
(Fonte: cuprense1933.com)
Scritto da La Redazione il 23/03/2016
















