Il Lapedona risponde al Torrione: "Ecco la verità dei fatti"

Da Luciano Vecchioli, responsabile comunicazione del Lapedona, riceviamo e pubblichiamo: "La vera faccia della verita’ e un terzo tempo dimenticato".
"Con il termine verita’, si indica il senso di accordo o di coerenza con un dato o una realta’ oggettiva, o la proprieta’ di cio’ che esiste in senso assoluto e non puo’ essere falso. In merito all’articolo pubblicato dalla societa’ ASD Torrione calcio (vedi sotto), avendo di proposito atteso del tempo per fornire una diversa versione, per non inasprire ancora di piu’ gli animi, racconto i fatti “realmente” accaduti. I fatti del dopo partita Lapedona - Torrione sono andati diversamente dal racconto “di parte” espresso dagli amici di San Benedetto del Tronto. E’ vero che inizialmente i giocatori del Lapedona protestavano vivacemente verso l’arbitro. Entrato questo nello spogliatoio, veniva a mancare l’oggetto del risentimento, ma la protesta verbale continuava. Non si capisce perche’ i giocatori del Torrione, dopo aver festeggiato la vittoria nel campo, del tutto indisturbati, abbiano sostato nello spazio antistante gli spogliatoi a godere il diverbio dei lapedonesi contro l’arbitro. Invece che entrare nel proprio spogliatoio, si sono appropringuati ai giocatori del Lapedona. E finche’ sono volate parole dall’una e dall’altra parte, nulla di eccezionale. Invece il punto cruciale di questo secondo match, e ci sono parecchie testimonianze di cittadini comuni, e’ stato quello in cui un esponente della societa’ Torrione (non meglio identificato, ma ben notato perche’ portava a spalle un sacco di palloni) aggiustava un forte spintone a un esponente del Lapedona, peraltro con protesi alle anche. Da li poi la rissa; c’e’ un detto che recita: chi semina vento raccoglie tempesta, e mi dispiace per chi ha subito, ma l’avvio e’ di quel signore del Torrione. Io per primo ho stigmatizzato in diretta radiofonica il tutto. Le lenti per riconoscere la verita’ erano forse oscurate!".
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Riceviamo da parte della società Asd Torrione calcio, un resoconto dei fatti accaduti al termine dell’incontro con il Lapedona che di seguito pubblichiamo:
“Al termine dell’incontro di calcio (Seconda categoria – girone G) Lapedona – Torrione del 12 Marzo, terminato con la vittoria del Torrione per 2-1, mentre le squadre facevano rientro negli spogliatoi, diversi calciatori e dirigenti del Lapedona iniziavano a inveire verbalmente contro l’arbitro reo, secondo loro, di averli penalizzati con il proprio operato durante la partita. I giocatori e lo staff del Torrione si fermavano davanti al proprio spogliatoio a vedere quello che stava accadendo vicino a loro. Nessuno ha proferito parole o fatto gesti di alcun tipo, c'era solo curiosità per gli accadimenti in corso. A quel punto, inspiegabilmente, alcuni tesserati del Lapedona hanno iniziato ad inveire verbalmente contro l’allenatore del Torrione, poi, alla risposta di questi che chiedeva cosa c’entrasse il Torrione con il loro comportamento, alcuni di loro si avventavano fisicamente e con violenza verso i giocatori del Torrione, in particolare nei confronti del portiere, colpendolo ripetutamente con pugni e calci facendolo cadere a terra. Subito si cercava di allontanare quelle “belve inferocite” dal portiere a terra, e venivano chiamati i Carabinieri di Fermo. Sul posto era presente una unità della Croce Verde che provvedeva a portare le prime cure al malcapitato portiere del Torrione. I Carabinieri di Fermo giungevano sul posto dopo circa 15 minuti dall’accaduto e provvedevano ad identificare i responsabili dell’aggressione. Questi sono risultati essere tutti tesserati della società Lapedona. Ristabilita la calma, i dirigenti e giocatori del Torrione ricevevano le scuse per quanto accaduto, da parte di 2 soli giocatori locali, i quali con grande umanità dicevano di vergognarsi per quello che avevano visto fare dai loro dirigenti e dai loro compagni. Un gesto di cordialità che fa loro onore e che amplifica ancora di più la gravità dei fatti accaduti, visto che nessun altro della società Lapedona, dal Presidente fino al magazziniere, ha avuto il buonsenso di tendere la mano e chiedere scusa. Questo è ciò che è accaduto in quel di Lapedona, in un pomeriggio che doveva essere di Sport e che invece si è rivelato un pomeriggio di cieca e becera follia da “cronaca nera”.
Scritto da La Redazione il 23/03/2016
















