"Io, 15 enne di Amatrice, impegnato nel campionato di 3^ categoria..."
Aleandro Bucci, giovanissimo jolly di centrocampo, racconta l'esperienza di passare dalle giovanili al debutto nel calcio dei grandi

AMATRICE. Non è un record il suo, ma comunque siamo di fronte ad un bel primato: a 15 anni ha militato in un campionato senior. Certo, non sarà un torneo regionale come Eccellenza o Promozione ma la Terza categoria. Lui è Aleandro Bucci (foto), 16 anni il prossimo 29 giugno. E' di Amatrice (provincia di Rieti) e ha giocato da jolly di centrocampo con la squadra della suo paese inserita nel girone ascolano I.
Bucci, sei un 2000, come ti sei trovato a giocare in Terza categoria?
"Diciamo che mi troverei meglio a giocare con ragazzi della mia etá, peró il mister mi ha fatto giocare con tanta continuità e in questo modo sono riuscito ad abituarmi alla diversità di gioco e di fisicità dovuti dal salto dai Giovanissimi alla Terza categoria".
Raccontaci la tua storia calcistica...
"Ho iniziato a giocare a calcio ad Amatrice a 6 anni, poi dopo circa 3 anni sono andato a giocare ad Arquata dove sono rimasto per 4 anni. Ad Arquata eravamo, penso, una delle squadre giovanili più forti della provincia, perdevamo raramente e quando succedeva era sempre di misura. In 4 anni sono passato dal ruolo di centrocampista al terzino per poi ritrovarmi difensore centrale con i tre differenti mister che mi hanno allenato, poi nell'ultimo anno della mia permanenza ho avuto un diverbio con l'allenatore e sono ritornato a casa. Ad Amatrice stavano rifondando una squadra giovanile seria con iscrizione al campionato e allora ho deciso di tornare lì. All'inizio dell'anno non sembrava la scelta più giusta, poi a gennaio ad allenarci è arrivato Fabio Macellari, ex Cagliari ed Inter, ed è cambiato tutto. Eravamo una squadra composta da 2000, 2001 e 2002 che giocava nel campionato dei 1999 e le difficoltà non erano poche e con costanza ed impegno alla fine siamo riusciti anche a vincere le ultime due partite della stagione. L'anno scorso è arrivato un allenatore ma con scarsi risultati di squadra, penultimi in campionato di 1a fase, e individuali: ho messo a segno solo 2 gol in campionato. A dicembre ci fu il cambio e venne ad allenarci un tecnico del posto e con lui ci fu il mio spostamento a mezz'ala e li cambió tutto: per me e per la squadra. Abbiamo sfiorato il secondo posto dietro a Comunanza che peró giocava nella regionali solo per un fatto di infortuni e di scarso numero di giocatori ed io sono riuscito a realizzare 15 gol. Arriviamo infine a quest'anno dove volevo rimanere ad Amatrice per rigiocare con la stessa squadra dell'anno precedente ma non siamo riusciti a formarla cosi ho svolto la preparazione con la prima squadra grazie al mister e alla dirigenza. Nelle amichevoli pre-campionato e durante tutto il campionato sono stato impiegato con continuità giocando quasi sempre titolare svariando tra centrocampo e difesa e riuscendo anche a segnare 2 gol".
Sei di Amatrice (Lazio), come vedi il calcio delle Marche?
"Il calcio nelle Marche, o per essere più precisi nella provincia di Ascoli Piceno che conosco, mi sembra di ottimo livello, ma c'è da dire che noi di Amatrice non siamo visti di buon occhio da quel che ho potuto vedere".
Raccontaci qualche curiosità che ti è capitata...
"Mah, in una partita un mio compagno di squadra mi ha falciato scambiandomi per un avversario intento a ripartire in contropiede...e così ha fatto ripartire il contropiede avversario".
Come vedi il tuo futuro calcistico?
"Ah, non lo so, io vorrei andare a giocare con qualche squadra della mia età ma molto probabilmente rimarró con la squadra di Amatrice dove mi trovo bene".
Scritto da La Redazione il 05/05/2016
















