image host

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×
image host

Edizione provinciale di Fermo


"Nè Ferrara e nè Battipaglia: contro l'Ischia presi 10 in pagella"

Intervista a Guido Di Fabio, storica bandiera della Fermana

A Fermo se dici Di Fabio dici "Capitano", dici Fermana, dici Serie B, dici cuore gialloblu... Passano gli anni ma per nulla si sbiadisce l'amore della città di Fermo per Guido Di Fabio (foto), storica bandiera canarina e attuale trainer del Martinsicuro, Eccellenza abruzzese. Noi di MarcheinGol abbiamo deciso di intervistarlo per parlare della stagione in corso e del suo glorioso passato da calciatore.

Di Fabio, hai deciso di rimanere a Martinsicuro nonostante sicuramente come ogni anno ti saranno arrivate numerose proposte. Come mai questa decisione? Qual è l'obiettivo stagionale per voi?
"Le società che mi hanno cercato non mi hanno davano la possibilità di lavorare con il mio staff che io ritengo sia fondamentale per svolgere il mio lavoro nel migliore dei modi, andando a toccare tutti gli aspetti che bisogna tener conto con una squadra di calcio soprattutto se composta da giovani calciatori da quello tecnico a quello tattico psicologico e comportamentale...I risultati ottenuti dal sottoscritto ritengo siano frutto proprio dell'attenzione ai minimi particolari del mio staff. E poi con la mia società in difficoltà (per colpe non sue dato che lo sponsor principale per gravi problemi finanziari non ha potuto adempiere ai suoi impegni) non me la sono sentita di abbandonarla e insieme come abbiamo sempre fatto in questi anni vogliamo far tornare le cose a posto col lavoro e sacrificio. Il nostro obiettivo quest'anno è evitare l'ultimo posto in classifica, abbiamo una squadra molto giovane (19 fuoriquota su 26) e cercare di valorizzare qualcuno di questi tanti ragazzi".

A Fermo sei ancora idolatrato da tutti, grandi e piccoli, come vedi la Fermana quest'anno? Qual è il ricordo più bello che ti lega a Fermo?
"E' vero, a Fermo ho molti estimatori, ho dato a questi colori tutto me stesso e ho ricevuto in cambio tanto affetto e stima e ancora oggi dopo tanti anni ricevo questi attestati. Nel giorno del mio compleanno (5 settembre) post messaggi con relative foto e maglie di quando giocavo hanno invaso il mio telefono e non ti nascondo una grande commozione da parte mia. La Fermana rimarrà sempre nel mio cuore insieme a tutti i fermani! Quest'anno mi sembra che abbia qualcosa in meno dell'anno scorso ma sono sicuro che mister Destro riuscirà lo stesso a raggiungere gli obiettivi che la società si è prefissa. A Fermo ho tanti bei ricordi con due campionati vinti, verrebbe facile menzionare la finale playoff con il Livorno a Ferrara che ci ha promossi in C1 o l'ultima partita a Battipaglia dopo l'avvelenamento della notte che non ci ha fermato per la voglia che avevamo di regalare ai nostri tifosi la storica promozione in serie B... E invece io menziono una partita di C1 contro l'Ischia dove tutti i giornali compresi quelli sportivi mi diedero 10 come voto... in un campo reso pesante dalla pioggia con i miei compagni molto stanchi e l'Ischia che voleva recuperare il gol di svantaggio mi sono retto a baluardo della difesa recuperando ogni pallone che veniva dalle mie parti e ripartire con azioni personali saltando tutti gli avversari rendendomi sempre pericoloso con i tifosi che mi incitavano in continuazione, applaudendomi per lungo tempo".

Potessi tornare indietro cambieresti qualcosa della tua carriera da giocatore? Da quella di allenatore?
"Sì, cambierei qualche mia decisione nella carriera di calciatore che per orgoglio non mi ha permesso di giocare in serie A ma il calcio io l'ho sempre vissuto e amato per come me l'hanno insegnato i miei allenatori nelle giovanili (ne cito uno che ora purtroppo non c'è più e a cui devo molto, Roberto Vernisi) e cioè farlo con passione onorando tutte le maglie delle squadre con cui ho militato e penso sia proprio questo il motivo per cui tutte le tifoserie mi ricordano con affetto. Da allenatore invece sicuramente l'anno di Fermo, mi sarei dovuto imporre di più con la società per avere qualche rinforzo ma con due presidenti e due direttori sportivi che non remavano dalla stessa parte era difficile. Comunque sono ancora convinto che anche con i ragazzi che mi avevano messo a disposizione avrei raggiunto l'obiettivo della salvezza".

Qual è il suo sogno da allenatore?
"Il mio sogno di allenatore in questo momento è molto semplice: riuscire a salvarmi con la mia società il Martinsicuro e riavviarla in un futuro più roseo con la valorizzazione di qualche giovane. Poi provare gli anni a venire dopo che la società si sia ripresa a vincere lasciandola in serie D per poi poter avere la possibilità di allenare nei campionati professionistici con il mio staff a cui devo molto, è il mio secondo sogno nel cassetto".

Crea la formazione più forte che tu abbia allenato.
"La formazione tipo è: Carfagna, Donzelli, Piunti, Cusaro, Bucci, Capparuccia, Piergallini, Pietropaolo, Orta, Carboni, Melchiorri. A disposizione: Osso, Arcolai, De Cesaris, Ferretti, Biancucci, Cacciatore, Pedalino, Kala, Maio.

 

Print Friendly and PDF
image host
  Scritto da Giulia Santarelli il 14/09/2018
 

Altri articoli dalla provincia...



CALCIO E SOCIALE. Torna il Torneo dei Comuni della Provincia di Fermo

FERMO. Si rinnova l'appuntamento con uno degli eventi dell'estate fermana: il Torneo di calcio a 5 fra i Comuni della Provincia di Fermo.  Una manifestazione sportiva che negli anni ha saputo conquistare l’interesse ed il coinvolgimento di numerosi appassionati. Organizzato dal Centro Sociale Caldarette Ete, con il patrocinio del Comune di...leggi
28/06/2026

ELPIDIENSE 1930. Nasce un progetto comune per Sant'Elpidio a Mare

SANT'ELPIDIO A MARE. Una nuova realtà nel panorama calcistico regionale: l'Elpidiense 1930. Di seguito il Comunicato Stampa diramato dalla società. Sant'Elpidio a Mare ritrova una nuova grande visione sportiva e cittadina. Dalla volontà di unire esperienze, competenze, passione e attaccamento al territorio nasce l'...leggi
27/06/2026



PIANE DI MONTEGIORGIO, favola Ramadori: da debuttante a vincente!

MONTEGIORGIO. Una stagione da sogno, culminata con una promozione che pochi avrebbero pronosticato. Il Piane di Montegiorgio (vedi la rosa) conquista la Prima Categoria (che aveva lasciato nella stagione 2023-2024) grazie alla vittoria nello spareggio playoff contro la Vis Stella e scrive una delle pagi...leggi
08/06/2026

FERMANA, sfuma il sogno serie D: ai rigori passa la Pietralunghese

FERMO. Una rimonta costruita con cuore, qualità e determinazione che si interrompe soltanto dagli undici metri. La Fermana saluta i playoff nazionali di Eccellenza dopo aver rimontato il doppio svantaggio dell'andata contro la Pietralunghese, ma la lotteria dei rigori premia gli umbri che conquistano la finale per la promozione in Serie D. ...leggi
31/05/2026

SANGIORGESE MONTERUBBIANESE: Romanelli: "Analisi di fine stagione"

PORTO SAN GIORGIO. Lorenzo Romanelli (foto), presidente onorario della Sangiorgese Monterubbianese, da sempre profondamente legato alla città nella quale è nato e dove risiedono i suoi affetti, rompe il silenzio al termine di una stagione tribolata ma conclusa con il mantenimento della Prima Categoria. Artefice di un’esperienza partita tre a...leggi
28/05/2026



TORNEO DEL FERMANO, 35 squadre per la settima edizione

FERMO. Presentata oggi nella Sala del Consiglio della Provincia di Fermo la settima edizione del “Torneo del Fermano – 4° Memorial Candido Pierleoni”, manifestazione calcistica giovanile (categoria Esordienti) organizzata dall’AFC Fermo. Cerimonieri di giornata Donatello Recchi (deus ex machina della manifestazione) e Gi...leggi
06/05/2026







Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,13736 secondi