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Edizione provinciale di Macerata


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Inizia a 16 anni e non fa scuola calcio...ma Jonuzi sa fare il bomber!

L'attaccante macedone di origini albanesi trascina l'Esanatoglia al colpaccio sul campo della Folgore Castelraimondo. Ecco la sua storia

Lulzim Jonuzi (foto, VEDI SCHEDA) trascina l’Esanatoglia alla vittoria sul campo della Folgore Castelraimondo. La doppietta messa a segno dall’attaccante macedone (con passaporto italiano) condanna la squadra allenata da mister Carucci alla prima sconfitta in campionato.
“E’ stata una bella vittoria, la Folgore è una squadra forte, gioca un buon calcio, ma anche nella partita d’andata l’Esanatoglia aveva dimostrato di essere superiore – afferma Jonuzi – sapevamo che potevamo farcela, ci siamo allenati molto bene durante la sosta. Abbiamo un bel gruppo, siamo stati un po’ sfortunati nella prima parte della stagione”.
Due gol di pregevole fattura per il bomber di Fabriano, che nel quarto d’ora finale ha ribaltato il risultato: “E’ andata bene per la squadra, sono stato anche un po’ fortunato, ma ce lo meritiamo. Quest’anno abbiamo iniziato la stagione con l’obiettivo di entrare in zona playoff, speriamo di riuscirci. Folgore Castelraimondo ed Elfa Tolentino sono ben attrezzate”.
Ad Esanatoglia sono rinato come giocatore – racconta Jonuzi – ho trovato la piazza giusta per me, tutti mi vogliono bene, è una grande famiglia. C’è una bella squadra, una società seria con dirigenti giovani, bravissime persone. Mi trovo bene”.

Lulzim Jonuzi, macedone di origini albanesi, è arrivato in Italia 30 anni fa, quando aveva ancora pochi giorni. Dopo quattro anni trascorsi di nuovo in Macedonia il ritorno definitivo in Italia. “Ho iniziato a giocare al calcio che avevo 16 anni. Non ho potuto fare il settore giovanile, abitavo in campagna, mio padre lavorava e non avevo nessuno che mi potesse accompagnare agli allenamenti. Le basi in effetti un po’ mi mancano”.
Sassoferrato, Fabriano, Argignano con mister Carsetti che poi lo porta con se ad Esanatoglia. “Il primo anno ad Esanatoglia è andata benissimo, 20 gol, tanti difensori non mi conoscevano. Purtroppo quest’anno sto soffrendo di pubalgia, che riesco a curare con un po’ di posture”.
Intanto è arrivato a 9 gol: “Ne potevo fare di più, me ne mangio parecchi. Sono stati però gol decisivi per la squadra, magari sempre così”.

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  Scritto da Andrea Cesca il 05/01/2020
 

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