S. MARCO PETRIOLO. Patacchini: esperienza e...furbizia per la squadra

PETRIOLO. Non smette mai di sorprendere Paolo Patacchini (foto), esperto difensore del San Marco Petriolo, che sabato scorso ha consentito alla sua squadra di ottenere una importante vittoria nel Campionato di Seconda categoria (girone F). Nonostante il suo ruolo prettamente difensivo, nella sua lunga carriera Paolo ha sempre messo a segno un discreto numero di reti, ma quella realizzata contro il Ripe San Ginesio va assolutamente raccontata. Queste le sue parole:
“Stavamo disputando una partita molto tirata, combattuta su ogni pallone e sinceramente avara di grandi occasioni da rete, anche per merito dell’ottima organizzazione difensiva degli ospiti. Nello sviluppo di un’azione offensiva – ricorda il calciatore - mi sono portato avanti, su un cross c’è stata l’uscita del portiere ospite che ha preso la palla con sicurezza. Sembrava un’azione finita...ma hai visto mai! Mi sono messo alle sue spalle di soppiatto, senza farmi notare, appena ha lasciato la palla per metterla a terra sono intervenuto e con un colpetto preciso l’ho messa in rete. Un misto di furbizia ed esperienza che talvolta ha successo, poi la rete si è anche rivelata decisiva, quindi ancora più importante di tante altre”.
La stagione al S. Marco Petriolo: “Sta procedendo tutto abbastanza bene, siamo in zona play-off e ci piacerebbe lottare fino al termine per uno dei posti disponibili. Resta inteso che se quelle davanti continuano correre come ora, sarà dura restare dentro i 10 punti, ma ci proveremo. Abbiamo una rosa valida, una società molto organizzata e sempre presente che sta lavorando per salire nel giro di pochi anni. Tutto l’ambiente è in grande crescita e penso che il gruppo meriti la soddisfazione di giocarsi le proprie carte fino al termine”.
Il ritorno a Petriolo dopo tanto tempo: “Qui ero già stato venti anni fa, all’inizio della mia carriera, a quell’epoca eravamo in Promozione e non mi sembrava vero giocarla a due passi da casa. Qui ho tanti amici e sia in squadra che fuori dal campo e poi c’è mister Gilberto Pierantoni. Ho condiviso con lui diversi anni della mia carriera, prima come compagno di squadra e quindi in diverse squadre è stato il mio allenatore. Ha deciso di tornare ad allenare nel suo paese di origine e lo scorso anno mi ha chiamato per dare una mano. Lo faccio con grande piacere e vedo che i suoi consigli stanno facendo maturare in fretta, sia l’ambiente societario, che i ragazzi in squadra. Possiamo far bene - conclude Patacchini - inoltre ho l’opportunità di giocare con Matteo Pierantoni, il figlio del mister, non so a quanti sia capitato di giocare prima a fianco del padre e poi del figlio. Probabilmente ciò vuol dire che comincio ad invecchiare, ma fino a quando il fisico regge, la passione non scende ed andare in campo è sempre un grande divertimento, perché smettere?”.
Scritto da La Redazione il 13/02/2023

















