CORRIDONIA. La fine di un'epoca: il segretario Quintino Pieroni lascia
Dopo oltre 50 anni di onorato servizio al fianco di 13 presidenti, si chiude una pagina di storia per un uomo che ha dedicato al calcio e al Corridonia in particolare una parte importante della sua vita

CORRIDONIA. Si chiude un capitolo che ha segnato la storia del Corridonia Calcio. Con l'insediamento della nuova dirigenza termina infatti la lunghissima esperienza del ragionier Quintino Pieroni (foto), 88 anni, autentico monumento del club, del quale ha rappresentato per oltre mezzo secolo il volto più fedele e silenzioso.
Più di cinquant'anni trascorsi dietro una scrivania, ma soprattutto accanto alla squadra, vivendo ogni stagione con la stessa passione di un tifoso e la dedizione di un dirigente esemplare. Un uomo che ha attraversato generazioni di calciatori, allenatori e presidenti, diventando la memoria storica della società rosso-verde.
«Con l'arrivo della nuova dirigenza – racconta Pieroni – ho capito che non ci sono più le condizioni per portare avanti in maniera fattiva la collaborazione con la società. Nessun problema, gli anni sono tanti e faccio un passo indietro serenamente, augurando sempre il meglio al Corridonia, che è stato una parte importantissima della mia vita».
Il suo primo verbale da segretario porta la data dell'agosto 1972, quando il club si chiamava ancora Polisportiva Niccolai. Da allora non ha mai smesso di mettersi al servizio della società, occupandosi della segreteria, seguendo la squadra in ogni trasferta nelle Marche e garantendo, con competenza e discrezione, quella continuità organizzativa indispensabile per la vita di un club.
In oltre cinque decenni Pieroni ha collaborato con ben tredici presidenti, lasciando sempre il segno per professionalità e spirito di servizio.
«Ci tengo a sottolineare – prosegue – che da tutti ho ricevuto rispetto e considerazione. Voglio ricordarli perché ciascuno ha dato qualcosa di importante: Pio Serafini, Franco Serafini, Nazzareno Mercuri, Guglielmo Zaffrani, Giuseppe Rita, Sergio Ercoli, Giorgio Camerlengo, Carlo Pieroni, Sandro Procaccini e Ferruccio Bistosini al Corridonia. Nel periodo trascorso alla Cluentina, invece, ho collaborato con Giovanni Valenti, Gino Ramaccioni e Gino Tiranti. Fu un'esperienza breve ma intensa: insieme all'ingegner Enrico Scoppa ideammo i tornei giovanili "Consoli" e "Trofeo Marche", manifestazione quest’ultima che la Cluentina continua ancora oggi a organizzare con successo».
Tra i ricordi custoditi nel cuore ci sono inevitabilmente le pagine più belle della storia del Corridonia: «Come in tutte le esperienze ci sono stati momenti difficili e altri straordinari. Le vittorie dei campionati di Prima Categoria e Promozione resteranno indimenticabili, così come i sei anni consecutivi in Eccellenza. Seguivo sempre la squadra e affrontavamo realtà prestigiose come Vis Pesaro, Anconitana, Maceratese, Civitanovese, Fermana e Sambenedettese. Sono ricordi che porterò sempre con me: tante gioie, qualche delusione, ma sempre al fianco del Corridonia».
Nel 2014, a Lignano Sabbiadoro (foto sotto), arrivò anche un prestigioso riconoscimento: la Benemerenza della FIGC, consegnata dall'allora presidente Giancarlo Abete e dal presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio per i quarant'anni di attività nel calcio dilettantistico.
Con il suo passo indietro non lascia soltanto un segretario, ma una figura simbolo, uno di quei dirigenti che lavorano lontano dai riflettori e che rappresentano il vero patrimonio delle società sportive. Sempre disponibile, competente, gentile e profondamente legato ai colori rosso-verdi, Quintino Pieroni ha incarnato i valori più autentici del calcio dilettantistico.
Da oggi seguirà il Corridonia soltanto dalla tribuna, con il cuore del tifoso. Perché certi incarichi finiscono, ma l'amore per una maglia, dopo oltre cinquant'anni di storia vissuta insieme, non conosce pensione.
Scritto da La Redazione il 20/07/2026

















