Più ricche le squadre di serie D con una fetta dei diritti tv

Ancona, Civitanovese, Samb, Jesina, Vis Pesaro e Recanatese d'ora in avanti saranno più ricche. Il motivo? In serie D arrivano i soldi. Soldi che probabilmente serviranno a coprire soltanto in minima parte gli onerosi (in particolare per le società più ambiziose) budget stagionali, ma intanto qualcosa si è mosso. E’ delle ultime ore, infatti, l’ufficialità di una storica conquista per il movimento interregionale: anche la serie D beneficerà del principio di mutualità con cui saranno suddivisi i corposi intrioti della vendita dei diritti tv della serie A. Per le ultime due stagioni si parla di un "gruzzolo" di 180 milioni di euro, di cui circa 18 finiranno nelle casse della Lega nazionale dilettanti. A questo punto si tratta di decidere con quali criteri e in quale percentuale saranno suddivisi. Comunque sia, si tratta di una boccata d’ossigeno per le casse dei nostri sodalizi, alle prese con una penuria perdurante alla voce entrate istituzionali, tanto da dipendere esclusivamente dalla generosità di sponsor e presidenti. In questo momento l’unico ingresso “extra” è rappresentato da un contributo di circa 5 mila euro annui, derivante dalla cessione dei diritti televisivi a Raisport per la trasmissione degli anticipi. Ma che qualcosa stesse cambiando lo si era capito anche nei giorni scorsi, con la decisione di indennizzare le due finaliste dei prossimi playoff, qualora non siano ripescate in Lega Pro: 30 mila euro alla vincente, 15 alla perdente.
Scritto da La Redazione il 16/03/2012




